Moni Ovadia o dell’anatomia dell’odiatore di sé
L’odio di sé ebraico non è una semplice patologia identitaria: riproduce stereotipi e funzioni dell’antisemitismo, offrendo al pregiudizio una legittimazione”dall’interno”. Dalla caricatura teatrale alla militanza antisionista, Moni Ovadia incarna in Italia la figura dell’ebreo che delegittima Israele e contrappone gli ebrei”buoni”, innocui e universalisti, a quelli identificati con lo Stato ebraico.
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