Russia e spazio post-sovietico

L’intervista a Politico certifica che Trump è allineato con le priorità di Mosca

L’intervista televisiva rilasciata da Donald Trump a Politico non lascia margini interpretativi: su tutti i dossier cruciali per l’Europa e per la guerra in Ucraina, l'orientamento del presidente americano coincide in modo quasi perfetto con la visione strategica della Russia. Non si tratta di sfumature, né

Filippo PipernoFilippo Piperno10/12/2025Aggiornato 08/09/20262 min lettura382 parole
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L’intervista televisiva rilasciata da Donald Trump a Politico non lascia margini interpretativi: su tutti i dossier cruciali per l’Europa e per la guerra in Ucraina, l’orientamento del presidente americano coincide in modo quasi perfetto con la visione strategica della Russia. Non si tratta di sfumature, né di accenti retorici. La sovrapposizione è sostanziale.

Vediamo.

1. Trump definisce l’Europa un attore in declino, con leadership incapaci e Paesi destabilizzati dall’immigrazione. È esattamente lo schema narrativo che il Cremlino ripete da anni per delegittimare l’UE sul piano geopolitico: un’Europa fragile, inefficiente, irrilevante. Le parole di Trump non si limitano a riecheggiare questa visione — la rafforzano. Ma dall’interno dell’Occidente.

2. Nel criticare l’assenza di elezioni in Ucraina, Trump utilizza lo stesso argomento che Mosca adopera per minare la legittimità del presidente ucraino Zelensky. La Russia insiste sulla presunta “irregolarità” del governo di Kiev, ignorando volutamente le norme costituzionali ucraine sul voto in tempo di guerra. Trump riprende testualmente questa linea, con lo stesso scopo funzionale: indebolire il fronte politico ucraino.

3. L’idea di un accordo basato sulla cessione di territori occupati dalla Russia non è “realismo”: è l’accettazione del modello negoziale che il Cremlino tenta di imporre dal 2022. La proposta attribuita a Trump non si discosta di un millimetro dalle condizioni russe: riconoscimento delle conquiste territoriali, neutralità ucraina, congelamento del conflitto. È la pace concepita a Mosca, presentata come opzione americana.

4. Trump insiste sul fatto che Kiev stia perdendo e che Mosca sia in posizione più forte. Anche questo è un pilastro centrale della strategia informativa russa: creare la percezione di un destino già segnato, così da ridurre il sostegno occidentale all’Ucraina. Quando il Presidente degli Stati Uniti ripete la stessa tesi, amplifica la cornice russa anziché contrastarla.

5. Infine, Trump descrive la relazione con l’Europa come un rapporto condizionale, quasi transazionale. Il Cremlino punta da decenni a incrinare il legame euro-atlantico: vedere il Presidente degli Stati Uniti porre l’UE sul banco degli imputati significa, nei fatti, offrire a Putin una vittoria geopolitica senza colpo ferire.


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