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Ucraina

La guerra di aggressione russa, la resistenza, la ricostruzione e il cammino verso l’Europa

Un Paese aggredito che non è periferia di nessuno, ma soggetto della propria storia: la guerra al fronte e nelle retrovie, la politica di Kyiv, la diplomazia, la ricostruzione e il percorso verso l’Unione Europea. Qui l’Ucraina si racconta per quello che è, non per come la vede Mosca.

Globo a retino di punti, senza confini politici: un epicentro rosso indica l’area di cui si occupa la sezione.

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Questa categoria parte da un presupposto che non mette in discussione: l’Ucraina è un Paese aggredito, e il diritto di un popolo a scegliere il proprio destino non è materia di trattativa. Da qui il racconto si allarga. C’è la guerra, con i suoi caduti e la sua memoria, ma c’è anche un Paese che continua a costruire istituzioni democratiche mentre combatte, che approva leggi contro la corruzione e scende in piazza per difenderle, dimostrando nei fatti di non essere la Russia. C’è soprattutto la domanda rivolta all’Occidente: che cosa vuole davvero l’Europa, quanto pesano le ambiguità dei governi, come cambiano gli equilibri quando alla Casa Bianca cambia inquilino e i rapporti con Washington diventano una variabile. Gli articoli guardano con severità anche al dibattito italiano, al pacifismo che chiede la resa dell’aggredito e al silenzio che spesso accompagna le vittime ucraine. Seguire l’Ucraina significa seguire il futuro della sicurezza europea, perché la sua sorte e quella dell’Europa sono ormai la stessa cosa.