02 SET 2026
Le dimissioni di Marco Carrai: la costruzione del “Nemico” e il peso del pregiudizio
Categoria
Israele
Politica interna, sicurezza, società civile e relazioni internazionali dello Stato ebraico
Israele non come simbolo da agitare, ma come Paese reale: una democrazia attraversata da conflitti interni, minacce esterne, coalizioni fragili e una società plurale. Qui si raccontano governo, sicurezza, giustizia e vita civile, con la complessità che la cronaca spesso cancella.

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Israele è il Paese più raccontato e meno conosciuto del dibattito pubblico italiano, e questa categoria prova a colmare la distanza tra le due cose. Racconta una democrazia reale, con i suoi conflitti interni, le coalizioni fragili, le critiche al governo che nascono dentro la società israeliana prima che fuori, e una composizione civile più plurale di quanto l’immagine corrente lasci supporre, fino ai soldati beduini e arabi che servono nell’esercito. Accanto alla politica interna ci sono la sicurezza e la guerra, il dilemma della guerra giusta davanti a un nemico che usa il terrore, il vuoto politico di Gaza dopo il mancato disarmo di Hamas, le nuove alleanze che ridisegnano il Mar Rosso e il Corno d’Africa. Una parte importante del lavoro riguarda il modo in cui Israele viene raccontato: i doppi standard, il pregiudizio che si traveste da legalità, l’accusa di genocidio che ritorna da cinquant’anni. Non si tratta di difendere ogni scelta di un governo, ma di pretendere che Israele venga giudicato con lo stesso metro di ogni altro Stato.


