30 AGO 2026
Il meglio della settimana dal 23 al 29 agosto
Categoria
Media, informazione e tecnologia
Disinformazione, social media, intelligenza artificiale, ecosistema digitale e industria dell’informazione
Come cambiano informazione, fiducia e opinione pubblica nell’epoca delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale. Non soltanto fake news, ma le condizioni che rendono fragile lo spazio pubblico: chi controlla l’attenzione controlla una parte crescente della realtà condivisa.

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Un articolo che potreste non aver ricevuto
Ieri, a causa di un problema tecnico, la consueta segnalazione via mail di un nostro articolo è stata inviata soltanto nella notte, diverse ore prima della sua pubblicazione. Ci scusiamo con gli iscritti. Per…
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Se anche l’intelligenza artificiale nutre il giornalismo apocalittico
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La nuova normalità antisemita si affigge nelle bacheche della tv pubblica
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Bernard Arnault conferma che è troppo presto per celebrare il funerale di X
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Il circo è tornato. Il Regno Unito conosce il finale ma continua a comprare il biglietto
Dalla Brexit a Boris Johnson, fino ad Andy Burnham: il Regno Unito sembra aver dimenticato la lezione della politica-spettacolo. Oggi il leader diventa influencer, le promesse diventano contenuti e il feed conta più del…
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Marshall McLuhan e i rischi per la democrazia nell’età post-alfabetica
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Le domande sbagliate. Così la tv regala consensi a Vannacci
La televisione finisce spesso per favorire Vannacci, sfidandolo proprio sui temi in cui è più forte e ignorando quelli che potrebbero mostrarne i limiti politici. In una società impoverita e segnata dal blocco dell’ascensore…
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Su Gaza e Israele, l’Onu e Amnesty International censurano le voci fuori dal coro
Le voci interne che contestano il pensiero dominante su Israele e Gaza sembrano pagare un prezzo elevato. I casi di Alice Edwards e Alice Wairimu Nderitu all’ONU e la sospensione della sezione israeliana di…
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Dal 5 all'11 luglio Questa settimana su InOltre il mondo ha fatto le sue mosse mentre la politica italiana guardava altrove. Ad Ankara si è tenuto il vertice NATO che ha costretto l'Europa a…
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Come i media utilizzano la disinformazione e la propaganda delle ONG israeliane
Sotto la veste dell’attivismo per i diritti umani, alcune ONG israeliane vengono spesso assunte dai media occidentali come fonti imparziali contro Israele. Ma finanziamenti stranieri, accuse ideologiche, testimonianze anonime e posizioni radicali mostrano un…
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Dal 28 giugno al 4 luglio Questa settimana su InOltre abbiamo continuato a fare i conti con alcune parole che il dibattito pubblico usa male o non usa affatto. La prima è antisemitismo: il…
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Questa categoria analizza l’ecosistema dell’informazione nell’epoca delle piattaforme, dell’intelligenza artificiale e della disintermediazione. Media tradizionali, social network, motori di ricerca, algoritmi, creator, propaganda, fact checking, modelli editoriali e industria tecnologica vengono osservati come parti di un’unica infrastruttura culturale. Gli articoli affrontano disinformazione, polarizzazione, economia dell’attenzione, crisi del giornalismo, potere delle piattaforme, regolazione digitale, automazione dei contenuti e impatto dell’IA sulla produzione di conoscenza. La categoria non si limita a denunciare le fake news: indaga le condizioni che rendono fragile lo spazio pubblico, dalla velocità di circolazione dei contenuti alla perdita di autorevolezza delle fonti, dalla personalizzazione algoritmica alla confusione tra informazione, intrattenimento e appartenenza identitaria. La tecnologia non è neutrale, ma nemmeno demoniaca: incorpora interessi, architetture, incentivi e visioni del mondo. Questa sezione serve a capire come cambiano il sapere, la fiducia e la formazione dell’opinione pubblica. In fondo, chi controlla l’attenzione controlla una parte crescente della realtà condivisa.






