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Democrazie e sistemi politici

Ideologie, populismi, liberalismo e crisi delle istituzioni rappresentative nelle democrazie di oggi

Perché tante democrazie restano in piedi ma si svuotano lentamente? Populismi, liberalismo, partiti, leadership e piattaforme digitali letti come risposte a fratture sociali reali, non come etichette da scambiarsi in una polemica. Le istituzioni contano: e possono logorarsi.

Un emiciclo parlamentare fatto di punti: i seggi vuoti, in rosso, raccontano lo svuotamento delle istituzioni.
158 articoli Ultimo articolo pubblicato: La macchina dell’ira: social, algoritmi e populismo digitale

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Questa categoria affronta le forme della politica contemporanea, con particolare attenzione alla crisi delle democrazie rappresentative e alla trasformazione delle ideologie. Liberalismo, populismi, nazionalismi, conservatorismi, socialdemocrazie, autoritarismi competitivi e nuovi movimenti identitari vengono analizzati non come etichette da usare in modo polemico, ma come risposte (spesso parziali e contraddittorie) a fratture sociali reali. Gli articoli osservano il rapporto tra cittadini e istituzioni, la perdita di fiducia nei partiti, la personalizzazione della leadership, il ruolo delle piattaforme digitali, la polarizzazione e il deterioramento del dibattito pubblico. La categoria mette in relazione modelli costituzionali, sistemi elettorali, corpi intermedi, opinione pubblica e cultura politica. La domanda di fondo è semplice solo in apparenza: perché molte democrazie appaiono formalmente stabili ma sostanzialmente indebolite? Capire questa tensione richiede uno sguardo storico e sociologico. Le istituzioni non crollano sempre con un colpo di Stato: a volte si svuotano lentamente, perdendo credibilità, linguaggio e capacità di rappresentare conflitti legittimi.