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Guerra, sicurezza e difesa

Conflitti armati, intelligence, guerra ibrida, deterrenza, difesa e tecnologia militare del nostro tempo

La guerra non sta più soltanto sul campo di battaglia: deterrenza, intelligence, cyber, droni, propaganda, zone grigie e industria militare. Qui i conflitti si leggono per capirne logiche, costi e trasformazioni, non per spettacolarizzarli.

Uno schermo radar fatto di punti, con il fascio nel rosso della testata.

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05/08/2026Alfonso Lanzieri

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Questa categoria si occupa di guerra, sicurezza e difesa in un’epoca nella quale il conflitto non coincide più soltanto con il campo di battaglia. Gli articoli affrontano guerre convenzionali, deterrenza, intelligence, terrorismo, cybersicurezza, guerra ibrida, disinformazione, industria militare, droni, spazio, tecnologie autonome e dottrine strategiche. La sicurezza viene letta come sistema complesso, dove dimensione militare, politica, economica, tecnologica e informativa si condizionano reciprocamente. Un attacco informatico, una campagna di propaganda, una crisi energetica o il controllo di un’infrastruttura possono avere effetti strategici simili a operazioni tradizionali. La categoria osserva anche il rapporto tra società e difesa: percezione del rischio, spesa militare, alleanze, servizio pubblico, cultura strategica e limiti morali dell’uso della forza. L’obiettivo non è spettacolarizzare la guerra, ma comprenderne logiche, costi e trasformazioni. Parlare di sicurezza significa parlare anche di vulnerabilità democratiche, dipendenze tecnologiche e capacità istituzionale. Una sezione necessaria per leggere un mondo in cui pace e guerra spesso convivono in zone grigie sempre più estese.