Identità

Chi siamo

Un giornale partito da zero

Inoltre è una testata giornalistica indipendente sostenuta da Inoltre ETS, un’associazione senza fini di lucro nata con l’idea che il giornalismo possa ancora essere uno spazio di approfondimento, confronto e responsabilità. Non per aggiungere rumore a quello che già circola, ma per provare a capire meglio ciò che accade, mettendo insieme fatti, contesto, competenze e punti di vista differenti.

Ultimo aggiornamento

Inoltre nasce nel febbraio 2024 e si registra come testata giornalistica presso il Tribunale di Roma l’anno successivo. È partito da zero, senza una struttura editoriale alle spalle e senza i mezzi economici delle principali testate nazionali, e nel primo anno di attività ha raggiunto circa un milione di pagine visitate, costruendo progressivamente una comunità di lettori, autori e sostenitori che ha permesso al progetto di crescere senza modificarne la natura originaria.

Consideriamo quel risultato importante non tanto per il numero in sé, quanto per quello che dimostra: esiste uno spazio per un giornalismo che non dipenda esclusivamente dalla quantità dei contenuti pubblicati, dalla corsa alla notizia o dall’inseguimento permanente dell’algoritmo. Una parte del pubblico continua a cercare analisi, competenza, argomentazione e tempo per comprendere, ed è lo spazio nel quale abbiamo scelto di lavorare.

Le ragioni editoriali di questa scelta, che cosa seguiamo e che cosa rinunciamo a inseguire, sono descritte nel Manifesto editoriale. Questa pagina risponde invece a una domanda diversa e più concreta: chi siamo, quante persone siamo, come stiamo in piedi.

La nostra redazione#

La redazione di Inoltre è composta da quattro persone, direzione compresa, affiancate da una segreteria di redazione e da più di trenta collaboratori che contribuiscono alla testata mettendo a disposizione competenze, esperienze professionali e sensibilità differenti. Una parte significativa di questi contributi nasce su base volontaria, perché Inoltre è anche una comunità editoriale costruita intorno alla condivisione di un progetto culturale.

I nostri autori provengono da percorsi diversi e affrontano i temi del giornale con linguaggi, esperienze e prospettive che non devono necessariamente coincidere. Questa pluralità non è un elemento decorativo, ma una delle condizioni attraverso cui cerchiamo di evitare che il giornale finisca per osservare il mondo sempre dallo stesso punto.

Le persone che fanno parte della testata, i loro ruoli e le rispettive responsabilità sono indicate nella pagina Redazione e autori.

Chi rende possibile Inoltre#

Un giornale non è fatto soltanto da chi scrive. Esiste attraverso una rete di relazioni che comprende lettori, autori, collaboratori, sostenitori e persone che scelgono di contribuire economicamente alla sua continuità. Sono ruoli diversi, ma partecipano tutti alla stessa infrastruttura editoriale.

I lettori sono la parte più importante di questa comunità. Leggere un articolo, discuterlo, condividerlo, iscriversi alla newsletter, segnalarci a una persona interessata o intervenire criticamente sui temi che affrontiamo significa contribuire alla circolazione delle idee e alla crescita del giornale. La qualità di una testata dipende anche dalla qualità del rapporto che riesce a costruire con chi la legge.

Gli autori ampliano continuamente il perimetro del giornale. Siamo interessati a nuove competenze, nuovi percorsi professionali e nuovi modi di osservare i temi di cui ci occupiamo. Chi desidera proporre un articolo, una rubrica o una collaborazione può farlo, purché condivida il metodo editoriale della testata e sia disposto a confrontarsi con il lavoro di redazione.

I donatori contribuiscono a mantenere Inoltre accessibile senza abbonamenti e senza barriere all’ingresso. Abbiamo scelto di non costruire il rapporto con il lettore intorno a un paywall, perché riteniamo che il valore pubblico dell’informazione cresca quando può circolare liberamente. Questa scelta rende però ancora più importante il sostegno di chi considera utile ciò che facciamo.

I sostenitori permettono al progetto di ragionare nel medio e nel lungo periodo. Le donazioni occasionali sono preziose, ma una struttura editoriale stabile richiede continuità economica: significa poter programmare, investire nella tecnologia, rafforzare la redazione, remunerare progressivamente il lavoro giornalistico e far conoscere la testata a un pubblico più ampio.

Una struttura sostenibile#

La nostra ambizione è dimostrare che è possibile produrre informazione seria e autorevole anche senza strutture sproporzionate, purché le risorse disponibili vengano concentrate sul lavoro giornalistico, sulla qualità degli autori, sulla verifica delle fonti e sulla capacità di approfondire i fatti invece di limitarsi a riprodurli.

Inoltre è stato costruito con una struttura volutamente snella, nella quale le risorse disponibili vengono destinate il più possibile alla produzione editoriale e allo sviluppo della testata. Non abbiamo apparati sovradimensionati né costi costruiti su modelli organizzativi che appartengono a un’altra epoca dell’editoria.

Le attività retribuite vengono sostenute nei limiti delle effettive possibilità economiche dell’associazione, mentre una parte importante del valore prodotto nasce dalla partecipazione volontaria di collaboratori e autori. È un modello che ci ha permesso di crescere mantenendo sotto controllo i costi, ma che non vogliamo romanticizzare: il giornalismo professionale richiede tempo, competenza e lavoro, e uno degli obiettivi di sviluppo della testata è creare nel tempo condizioni economiche sempre più solide per remunerarlo adeguatamente.

La sostenibilità, per noi, non significa spendere il meno possibile, ma fare in modo che ogni risorsa abbia una relazione comprensibile con ciò che il giornale produce. Un progetto editoriale può essere leggero nella struttura senza essere leggero nei contenuti, ed è probabilmente una delle sfide più interessanti su cui stiamo lavorando.

Un giornale che deve poter essere giudicato#

Non chiediamo ai lettori di fidarsi di noi sulla base di questa pagina. Preferiamo mettere a disposizione gli elementi con cui possano decidere autonomamente se quella fiducia sia meritata: chi siamo, chi scrive, chi dirige la testata, come vengono corretti gli errori, quali regole applichiamo alle fonti e quale rapporto esiste fra l’associazione editrice e il lavoro giornalistico.

I dati dell’editore e della testata sono disponibili nell’Impressum. Le regole con cui verifichiamo le fonti, correggiamo gli errori e gestiamo la responsabilità di ciò che pubblichiamo sono nella pagina Etica editoriale, mentre le modalità con cui è possibile segnalarci errori, imprecisioni o richieste di rettifica sono indicate in Feedback, errori e rettifiche.

Inoltre è nato per aggiungere qualcosa a ciò che già esiste. Se quel qualcosa abbia davvero valore non può stabilirlo un manifesto, una pagina istituzionale o una dichiarazione d’intenti: lo stabiliscono, giorno dopo giorno, gli articoli che pubblichiamo e le persone che scelgono di leggerli.

Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026.