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Cookie Policy

Su queste pagine nessuno vi sta seguendo

Questa è probabilmente la cookie policy più corta che leggerete quest’anno, e non perché abbiamo tagliato qualcosa. Chi arriva su Inoltre e non fa altro che leggere non riceve nessun cookie, né nostro né di altri. Qui è scritto che cosa cambia se lasciate un commento, che cosa fanno davvero i bottoni di condivisione e che cosa succede con i contenuti incorporati.

Ultimo aggiornamento

Che cosa succede se leggete e basta#

Niente. Nessun cookie viene scritto nel vostro browser, nessuno script di terze parti viene caricato, nessun indirizzo IP viene comunicato a società esterne. Il sito non usa strumenti di statistica, non usa reti pubblicitarie, non usa pixel di tracciamento e non carica i caratteri tipografici da server esterni, perché sono tutti ospitati sui nostri.

L’unica cosa che il sito scrive nel vostro browser in questo caso è una voce di memoria temporanea che si chiama ivdConsentBannerViewed, serve a non riproporvi l’avviso sui cookie dieci volte nella stessa visita, e sparisce nel momento in cui chiudete la scheda. Non contiene dati che vi riguardano e non esce dal vostro computer.

Che cosa succede se lasciate un commento#

Sotto il modulo dei commenti c’è una casella che propone di ricordare il vostro nome, il vostro indirizzo email e il vostro sito, così da non doverli ridigitare la volta successiva. Se la spuntate, e solo se la spuntate, il vostro browser conserva tre cookie di prima parte.

Cookie A che cosa serve Quanto dura
comment_author ricorda il nome che avete usato 1 anno
comment_author_email ricorda il vostro indirizzo email 1 anno
comment_author_url ricorda il vostro sito, se lo avete indicato 1 anno

Sono una comodità e nient’altro: non ci dicono che cosa leggete, non vi seguono su altri siti e non servono a misurare niente. Se non spuntate la casella, il commento viene pubblicato lo stesso e nessuno di questi cookie viene scritto.

Che cosa succede se lavorate in redazione#

Chi accede all’area riservata riceve i cookie tecnici con cui WordPress tiene aperta la sessione e ricorda le preferenze dell’interfaccia. Riguardano solo chi ha un account e scadono con la sessione o entro due settimane. Un lettore non li vede mai.

In fondo a ogni articolo ci sono i bottoni per condividerlo su Facebook, LinkedIn, X, Instagram, WhatsApp, Telegram e gli altri. È il punto in cui quasi tutti i siti di informazione cedono qualcosa senza dirlo, quindi vale la pena spiegare come sono fatti i nostri.

Non sono componenti caricati da quelle piattaforme: sono collegamenti, disegnati da noi, che stanno fermi nella pagina. Non chiamano nessuno, non caricano niente e non scrivono niente finché non ci cliccate sopra. Nel momento in cui lo fate, il vostro browser vi porta su quella piattaforma, e da lì in avanti valgono le regole di quella piattaforma e non le nostre.

Lo stesso vale per i bottoni con cui si può sostenere la testata, che portano a PayPal, Satispay e BuyMeACoffee: sono collegamenti, non moduli di pagamento, e finché non li cliccate quei servizi non sanno che siete qui.

I contenuti incorporati negli articoli#

Qualche articolo contiene un video, un audio o un documento incorporato da una piattaforma esterna, per esempio la registrazione di un’audizione parlamentare. È una scelta editoriale: quel materiale è la fonte, e farvelo vedere dentro l’articolo vale più che linkarlo.

Quando una pagina contiene un contenuto di questo tipo, la piattaforma che lo ospita riceve il vostro indirizzo IP e può scrivere propri cookie, esattamente come se aveste aperto il suo sito. Succede su poche pagine e non su tutte, ma succede, e preferiamo scriverlo qui piuttosto che lasciarvelo scoprire guardando gli strumenti per sviluppatori del browser.

Tutti i browser permettono di vedere i cookie salvati, di cancellarli e di rifiutarli, dalle impostazioni della privacy. Su questo sito potete bloccarli integralmente senza perdere nulla: l’unica conseguenza è che il modulo dei commenti non ricorderà i vostri dati.

Che cosa cambierà, e quando#

Quando arriveranno la newsletter, il sostegno dei lettori e un eventuale strumento di misurazione del traffico, questa pagina cambierà prima che quei servizi vengano attivati, e l’avviso sui cookie diventerà una scelta vera invece di una comunicazione. Fino a quel momento non c’è nulla da accettare, perché non c’è nulla che parta senza il vostro permesso.

Come vengono trattati i dati personali, e non solo i cookie, è descritto nella Privacy Policy.

Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026.