Trasparenza

Come utilizziamo l’intelligenza artificiale

Gli strumenti cambiano. La responsabilità resta nostra.

InOltre utilizza strumenti di intelligenza artificiale a supporto del lavoro editoriale. Possono aiutarci a organizzare materiali, ricercare informazioni e realizzare illustrazioni. La scelta di che cosa pubblicare, la verifica delle informazioni e la responsabilità dei contenuti restano affidate alle persone.

In vigore dal

Questa pagina spiega come impieghiamo questi strumenti, quali limiti poniamo al loro utilizzo e come rendiamo riconoscibili i contenuti generati artificialmente.

A che cosa ci serve#

L’intelligenza artificiale può affiancare la redazione nella ricerca preliminare di informazioni, nell’organizzazione e nel confronto di documenti e nell’individuazione di materiali da approfondire.

La utilizziamo anche per attività come la correzione dei refusi, la proposta di titoli e sommari, il supporto alle traduzioni e la creazione di immagini illustrative.

Sono impieghi diversi, che richiedono controlli diversi. Correggere un doppio spazio non equivale a formulare un’affermazione su un fatto; realizzare un’illustrazione non equivale a documentare un avvenimento.

La verifica spetta alla redazione#

Una risposta plausibile può essere sbagliata. I sistemi di intelligenza artificiale possono inventare riferimenti, attribuire dichiarazioni mai pronunciate, fraintendere un documento o riprodurre pregiudizi presenti nei materiali da cui hanno appreso.

Per questo, una risposta generata dall’AI non costituisce, da sola, una fonte giornalistica. Le informazioni utilizzate negli articoli devono trovare riscontro in fonti identificabili e verificabili.

Il controllo editoriale riguarda anche le citazioni, i dati, le traduzioni e la fedeltà al significato dei testi originali. L’impiego dell’AI non attenua questi obblighi.

La responsabilità di un errore pubblicato è nostra. Non dello strumento che abbiamo utilizzato.

Controllo umano e responsabilità editoriale#

Le informazioni e i materiali individuati con il supporto dell’intelligenza artificiale vengono verificati prima di essere utilizzati. Anche le proposte di titoli, sommari, traduzioni e correzioni sono valutate dalla redazione, che ne controlla l’accuratezza e la fedeltà ai contenuti.

L’articolo 50 del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale prevede un’eccezione all’obbligo di dichiarare la generazione o manipolazione artificiale dei testi di interesse pubblico quando il contenuto è sottoposto a revisione umana o controllo editoriale e una persona fisica o giuridica ne assume la responsabilità editoriale.

Il nostro metodo si fonda sul controllo umano e sull’assunzione della responsabilità di ciò che pubblichiamo. Quando il ruolo dell’AI è rilevante per comprendere la natura di un contenuto, lo esplicitiamo con una nota dedicata.

Immagini: illustrare senza ingannare#

Utilizziamo l’intelligenza artificiale per realizzare illustrazioni editoriali, collage e altre immagini che accompagnano gli articoli. Le immagini generate o modificate in modo sostanziale con questi strumenti sono segnalate attraverso un credito o una didascalia riconoscibile.

Non presentiamo un’immagine sintetica come una fotografia documentaria. Un’illustrazione può interpretare un tema; non può essere proposta come prova di un fatto.

Quando un contenuto artificiale riproduce persone, luoghi o avvenimenti reali e può essere scambiato per autentico, ne indichiamo chiaramente la natura. Lo stesso criterio vale per eventuali contenuti audio e video.

Riservatezza e diritti#

L’utilizzo dell’AI deve rispettare la protezione dei dati personali, il diritto d’autore e la riservatezza delle fonti.

Prima di inserire materiali in un servizio di intelligenza artificiale, valutiamo quali informazioni contengono e quali condizioni il servizio applica al loro trattamento. Le informazioni che possono identificare fonti riservate e i materiali confidenziali richiedono cautele specifiche e strumenti adeguati.

Anche i contenuti prodotti con l’AI sono sottoposti a controllo per evitare attribuzioni ingannevoli, violazioni dei diritti altrui o rappresentazioni fuorvianti.

Un uso consapevole, da aggiornare#

Promuoviamo nella redazione la conoscenza delle possibilità, dei limiti e dei rischi degli strumenti utilizzati, in relazione alle attività affidate a ciascuno. Questo impegno si inserisce nel quadro dell’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale prevista dall’articolo 4 dell’AI Act.

Aggiorneremo questa pagina quando cambieranno le nostre modalità di impiego o il quadro normativo di riferimento.

Per segnalare un errore, una didascalia poco chiara o un dubbio sull’utilizzo dell’AI in un nostro contenuto, puoi scriverci a info@inoltre.news.

L’intelligenza artificiale può aiutarci nel lavoro. Il rapporto di fiducia con i lettori resta una responsabilità umana.