Italia: politica, istituzioni e società
Il tradimento dei chierici
Un certo disincanto della mezz'età mi ha portato a farmi meno domande circa il come si formino talune opinioni presenti e visibili in Italia. Poi però debbo prendere atto che vi sono persone che, occupando posizioni di responsabilità all’interno dei media e delle istituzioni accademiche, esercitano

Un certo disincanto della mezz’età mi ha portato a farmi meno domande circa il come si formino talune opinioni presenti e visibili in Italia. Poi però debbo prendere atto che vi sono persone che, occupando posizioni di responsabilità all’interno dei media e delle istituzioni accademiche, esercitano il loro ruolo come dei novelli Caligola. La notorietà conferita alla lunghissima lista di personaggi macchiettistici, molti dei quali in tutta evidenza megafoni della propaganda russa, la si deve alla scelta deliberata di invitarli a tamburo battente nei talk show. E non occorre essere Umberto Eco per comprendere quanto la sola presenza in Tv conferisca autorevolezza anche alle opinioni più sgangherate o mendaci. Ma a un propagandista che riesce a farsi invitare in Tv bisogna dire bravo. Il somaro semmai è chi, avendo la responsabilità di un programma d’informazione ovvero una persona che contribuisce in modo decisivo alla formazione delle opinioni delle persone, decide d’invitare quel propagandista. Allo stesso modo, se un collettivo studentesco settario ed intriso d’ideologia riesce a far passare una delibera del senato accademico che impedisce alla propria università di collaborare con le università di un altro paese, il problema non è nel collettivo studentesco. Il grado di inadeguatezza al ruolo che alcuni senati accademici stanno dimostrando in questi giorni ha superato il livello d’allarme e nel caso dell’Università di Trento il senso del ridicolo. Se televisioni ed università utilizzano il proprio ruolo in questo modo, il resto si spiega da sé.
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