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La controindicazione
L'editoriale di Federico Bosco Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nella capitale iraniana. Secondo i media iraniani Haniyeh alloggiava in un edificio per veterani di guerra a Teheran, l’attacco è avvenuto intorno alle due di notte. Haniyeh aveva

L’editoriale di Federico Bosco
Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nella capitale iraniana. Secondo i media iraniani Haniyeh alloggiava in un edificio per veterani di guerra a Teheran, l’attacco è avvenuto intorno alle due di notte. Haniyeh aveva 62 anni ed era considerato il leader principale di Hamas. Come da tradizione Israele non ha rivendicato (né smentito) l’attacco, e non ha commentato la notizia. Ma non è difficile immaginare chi c’era stanotte nel quartier generale delle forze armate israeliane a Tel Aviv. La controindicazione dell’eliminazione di Haniyeh è che ora il leader più importante di Hamas e diventato Yahya Sinwar, che dopo stanotte è ancora più consapevole di non aver nessuna possibilità di sopravvivere a lungo fuori da un bunker. Secondo gli standard di questa guerra Haniyeh era il leader di Hamas moderato, quello che sperava di ottenere il massimo da un accordo di cessate il fuoco, a quanto pare anche scontrandosi con Sinwar.
Quanto all’Iran, chiaramente adesso lancerà anatemi minacciando una gravissima ritorsione, ma non credo che faranno granché, limitando la loro reazione all’ennesima rappresaglia subappaltata a Hezbollah o alle altre milizie del cosiddetto “asse della resistenza”. La realtà però è che Haniyeh è stato ucciso nella capitale, dopo essere stato ricevuto dal leader supremo Ali Khamenei, nel giorno della festa per l’insediamento del nuovo presidente Masoud Pezeshkian, nel quartiere dove abita l’élite del regime. La deterrenza che l’Iran pensava di aver ristabilito con l’attacco di aprile, semplicemente, non esiste. Teheran è stata umiliata e probabilmente sentirà il bisogno di salvare la faccia in qualche modo. Tuttavia, negli ultimi dieci mesi l’Iran ha dimostrato chiaramente che lo scopo del regime non è entrare in guerra con Israele per conto di Hamas, ma il contrario.
Bacheca di bordo: La controindicazione
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