Politica globale e sistemi di potere
SerieZTruppenParte 3 di 5
ZTruppen episodio #3. L’uomo che voleva farsi re
Prima di cadere per aver tentato l'inosabile Prigozhin aveva avuto una intuizione: utilizzare la mano d'opera carceraria come carne da macello per aumentare i ranghi della Wagner e dimostrare al Cremlino che lui riusciva coi galeotti da coltello laddove i generali fallivano coi professionisti delle armi.

Prima di cadere per aver tentato l’inosabile Prigozhin aveva avuto una intuizione: utilizzare la mano d’opera carceraria come carne da macello per aumentare i ranghi della Wagner e dimostrare al Cremlino che lui riusciva coi galeotti da coltello laddove i generali fallivano coi professionisti delle armi.
Lo avevano lasciato fare, ansiosi di deriderlo ma soprattutto di trovare un capro ch’espiasse al posto loro.
Prigozhin aveva soldi ed agganci, pretoriani e manovali disposti al sacrificio, ma rimaneva un parvenu disprezzato dall’élite, un ex-galeotto reinventatosi cameriere d’alto bordo, che trescava per sé stesso sfruttando i galeotti come lui.
Capitano di ventura di marmaglie scellerate, pretendeva sangue a fiotti offrendo l’oro in cambio della vita, ripagato in fedeltà garantita dai mazzieri: Medioevo che ritorna, Medioevo che non passa.
Con le marmaglie si era preso Soledar, poi le rovine triturate di Bakhmut esibendosi furente sui cadaveri dei suoi oprichniki caduti a mucchi nelle strade; poi aveva dato schiaffi ai generali che pazienti se li erano annotati pregustandone la rovina, già scritta nel futuro di una Russia neoboiarda che nel passato ritrova il suo presente. Poi ebbro di sé stesso si era perso nei suoi intrighi volando verso il sole come un Icaro del male: troppo solo e improvvido tra i ruffiani del potere, troppo in alto e stolto per non cedere alla tentazioneb della hybris. – JozeJechich_JJ

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