Europa e Unione Europea
La Georgia è in fiamme. Intervista a Marika Mikiashvili docente all’Università di Tbilisi
Alessandra Libutti incontra Marika Mikiashvili, docente di relazioni internazionali presso l'Università di Tbilisi, per approfondire l'attuale crisi politica in Georgia. Dopo le contestate elezioni parlamentari del 26 ottobre 2024, il paese è precipitato in un clima di tensione, con massicce proteste contro la presunta frode elettorale


Alessandra Libutti incontra Marika Mikiashvili, docente di relazioni internazionali presso l’Università di Tbilisi, per approfondire l’attuale crisi politica in Georgia.
Dopo le contestate elezioni parlamentari del 26 ottobre 2024, il paese è precipitato in un clima di tensione, con massicce proteste contro la presunta frode elettorale che ha visto il partito Sogno Georgiano dichiarato vincitore. Mikiashvili ci guida attraverso le complessità di questa situazione, dalle accuse di brogli elettorali e intimidazioni agli elettori, alle reazioni dell’opposizione e ai movimenti di protesta che hanno mobilitato migliaia di cittadini in tutto il paese.
La discussione si concentra anche sulle implicazioni geopolitiche e democratiche di queste tensioni, inclusa la controversa retorica anti-UE del governo, il rinvio dei colloqui per l’adesione all’Unione Europea e la nuova legge che limita le ONG e i media indipendenti. Mikiashvili analizza inoltre il ruolo cruciale della Presidente Salome Zurabishvili, che si è schierata contro i risultati delle elezioni, e il potenziale impatto di queste dinamiche sull’equilibrio politico e sulla stabilità regionale.
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