Israele

Quelli che “Israele aveva il diritto di reagire al pogrom del 7 ottobre e tuttavia…”

Provate a prendere non dico quelli secondo cui Israele sta perpetrando il genocidio dei palestinesi, non dico quelli secondo cui Israele è lo Stato dell’apartheid e della pulizia etnica, no: dico anche solo quelli secondo cui sì, Israele ha diritto di difendersi, e “però…”; anche solo

Bandiera di Israele tra tombe simboliche nel deserto dopo gli attacchi del 7 ottobre nel conflitto Israele Hamas.
Iuri Maria Prado16/03/2025Aggiornato 08/09/20262 min lettura410 parole

Provate a prendere non dico quelli secondo cui Israele sta perpetrando il genocidio dei palestinesi, non dico quelli secondo cui Israele è lo Stato dell’apartheid e della pulizia etnica, no: dico anche solo quelli secondo cui sì, Israele ha diritto di difendersi, e “però…”; anche solo quelli secondo cui Israele aveva il diritto di reagire ai pogrom del 7 ottobre, e “tuttavia…”, e via di questo passo.

Ecco, provate a prendere anche soltanto questi qui, lasciando pur perdere i propagandisti di Hamas in vernacolo pacifista, e vedete un po’ se una volta in un anno e mezzo, anche solo una volta, si sono felicitati per la neutralizzazione dei miliziani e dei cosiddetti civili che hanno partecipato ai massacri del 7 ottobre.

Questi qui hanno denunciato senza sosta le “stragi di civili”, lasciando intendere e anzi affermando apertamente che Israele le avrebbe perpetrate in modo deliberato; questi qui hanno senza perplessità celebrato i proclami antisemiti del Papa e hanno fatto girotondi di festa quando la giustizia antisemita internazionale emetteva ordini di arresto nei confronti di leader israeliani.

E questi qui, appunto, non sono i militanti apertamente pro Hamas: sono quelli che hanno la compiacenza di ammettere che Israele ha diritto di esistere e ha diritto di difendersi. Ma ripeto: pure tra questi qui, provate a trovare una occasione, anche solo una, in cui anche solo uno di loro si sia compiaciuto per il successo di una operazione Israeliana a Gaza, o nella cosiddetta West Bank, o in Libano, Siria, Yemen, dove volete insomma.


Sarebbe una ricerca vana. Non trovereste nulla. E non trovereste nulla perché anche questi qui – a dispetto del routinario riconoscimento del diritto di Israele di difendersi – anche questi qui in realtà negano che Israele abbia diritto di neutralizzare chi vuole distruggerlo. E chi nega che Israele abbia il diritto di neutralizzare chi vuole distruggerlo non può compiacersi del fatto che Israele neutralizzi chi vuole distruggerlo.


Per questo anche questi qui, esattamente come Hamas, indugiano sul numero complessivo del morti a Gaza. Non perché ritengono a torto o a ragione che Israele abbia fatto troppi morti civili, ma perché ritengono che Israele non avesse diritto di farne nessuno, nemmeno tra quelli che vogliono distruggerlo.


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