Israele

Potevano mancare Erode e la strage degli innocenti?

Questa è la terza volta nel giro di tre giorni che tocca occuparsi del Corriere della Sera, il primo quotidiano d’Italia. Che se la tira da giornale serio.Avevamo cominciato l’altro giorno, con l’articolo di una Tizia – certa Chantal Meloni – che aveva spacciato (e attenzione:

Iuri Maria Prado27/05/2025Aggiornato 08/09/20262 min lettura416 parole

Questa è la terza volta nel giro di tre giorni che tocca occuparsi del Corriere della Sera, il primo quotidiano d’Italia. Che se la tira da giornale serio.
Avevamo cominciato l’altro giorno, con l’articolo di una Tizia – certa Chantal Meloni – che aveva spacciato (e attenzione: la direzione del giornale gliela lasciava spacciare, e dopo che gliela faceva spacciare non chiedeva scusa) che secondo certe “stime” 14 mila bambini a Gaza sarebbero morti per fame nel giro di poche ore.

Non soltanto il Corriere della Sera ha propalato questa notizia falsa, e di accertata e denunciata falsità: anche altri lo hanno fatto; ma il Corriere l’ha inglobata nell’articolessa della “esperta”, la “professoressa”. Che è anche peggio quindi.


Ma poi? Poi, il giorno dopo, il Corriere della Sera pubblicava un articolo a firma di Walter Veltroni, una penosa tiritera di desolanti scontatezze che sarebbe stata perdonabile se non si fosse arricchita della mascalzonata – la fredda mascalzonata, come avrebbe detto qualcuno (tanto Veltroni mica la capisce la citazione, e figurarsi se la capisce il direttore del Corriere della Sera) – la fredda mascalzonata, dicevo, secondo cui Israele avrebbe “assassinato migliaia di bambini”. Ha scritto così: “assassinato”.


E oggi che cosa fa il Corriere della Sera? Oggi il Corriere della Sera pubblica una vignetta del suo celebre vignettista, Giannelli, una roba che nemmeno Vauro riuscirebbe a concepire. Una roba pedissequamente identica alle vignette antisemite divulgate il secolo scorso dalla propaganda antisemita. Si vede Dio che guarda una schiera di bambini su una nuvoletta, i bambini di Gaza, e domanda: “Di nuovo erode?”.


Come vedete è anche peggio, anche più infame, anche più atroce della propaganda sul deicidio. Qui ci sono gli israeliani, come adesso chiamano gli ebrei, ci sono i sionisti, come adesso chiamano gli ebrei, che uccidono i bambini come faceva Erode.


Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo. Questa schifosa propaganda non si limita a essere schifosa. Questa propaganda ha conseguenze. Conseguenze che vanno dalla pizzaiola antisemita che caccia i clienti israeliani agli attentati mortiferi contro gli ebrei.


E peggio – peggio! – non voglio dire per i responsabili di questa propaganda, ma peggio per quelli che si rifiutano di denunciare il pericolo che porta, la violenza che porta.


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