Democrazie e sistemi politici

Giustizia e PD: le viscosità con il fascismo

C'è un'ipocrisia di fondo che segna il dibattito sulla giustizia, e ha un nome e un cognome: Partito Democratico. È quasi comico, se non fosse tragico, osservare l'attuale crociata del PD contro riforme come la separazione delle carriere. Basterebbe rileggere i loro stessi documenti: nel 2019,

Alessandro TedescoAlessandro Tedesco19/11/2025Aggiornato 08/09/20263 min lettura492 parole
Prima Pagina

C’è un’ipocrisia di fondo che segna il dibattito sulla giustizia, e ha un nome e un cognome: Partito Democratico. È quasi comico, se non fosse tragico, osservare l’attuale crociata del PD contro riforme come la separazione delle carriere. Basterebbe rileggere i loro stessi documenti: nel 2019, la mozione congressuale Martina — sottoscritta da figure oggi apicali come Del Rio, Alfieri, Orfini e Serracchiani — metteva nero su bianco che:

“Il tema della separazione delle carriere appare ineludibile per garantire un giudice terzo e imparziale”.

Ineludibile. Ma la memoria, si sa, in politica è corta, soprattutto quando la povertà di idee e l’incapacità cronica di produrre una visione per il Paese lasciano un unico spazio d’azione: l’ostruzionismo.

Ecco allora il capolavoro tattico: la cancellazione strumentale di questa riforma dal programma elettorale successivo, quello del 2022. Una mossa cinica, studiata a tavolino per riservarsi la possibilità di attaccare sterilmente il governo, pur smentendo se stessi e le proprie convinzioni passate.

E questa propaganda tossica raggiunge vette surreali, come visto ieri sera a La Torre di Babele di Corrado Augias. Una puntata totalmente fuori dalla linea abituale del programma, che non aveva mai trattato temi di attualità politica in modo così smaccatamente di parte. Lì, l’ospite Giovanni Floris ha potuto sentenziare senza contraddittorio:

“Questo governo ha ripescato da viscosità col fascismo la riforma della Giustizia.”

Il fascismo. La domanda sorge spontanea: il PD si riscopre forse aderente a quella stessa “viscosità col fascismo” nel suo recente passato del 2019? È la dimostrazione plastica di un partito che, incapace di costruire, può solo tentare di distruggere.

E in questa battaglia politica, il PD non è solo. Ha trovato un alleato potente nella sua stessa trincea ideologica: l’ANM, l’Associazione Nazionale Magistrati, che agisce ormai come un vero e proprio braccio armato dell’opposizione. Il “Comitato per il NO” promosso dalle toghe non è un contributo tecnico al dibattito; è una eclatante e indebita intromissione del potere giudiziario in quello politico, un tentativo palese di rovesciare l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Quando i magistrati smettono di applicare le leggi e scendono in piazza per dettare l’agenda al legislatore, la democrazia è a rischio. Questo attivismo ha trovato poi il suo testimonial perfetto nel magistrato Nicola Gratteri. La sua discutibile azione in un noto programma tv, dove ha scientemente diffuso una falsa citazione attribuita a Giovanni Falcone per attaccare la riforma, non è stata una gaffe, ma la sintesi perfetta di questa operazione: usare la menzogna e la memoria dei martiri per una battaglia di propaganda.

È la saldatura perfetta tra l’incapacità politica di chi smentisce se stesso e l’ingerenza di chi, per difendere i propri privilegi, tradisce la propria funzione.

Un sincero passo che aderisce certe “viscosità” dal sapore di deriva democratica.


Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.


Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay