Regno Unito
L’immigrazione nel Regno Unito e i centri di rimpatrio nei Balcani
Il Regno Unito ha varato una riforma dell’immigrazione che riduce gli ingressi annuali, inasprendo i criteri per lavoratori stranieri, studenti e richiedenti asilo.Si punta su più selezione, integrazione e requisiti linguistici.La stretta coinvolge anche i settori sanitari e assistenziali, oggi fortemente dipendenti da manodopera straniera.Il piano

Il Regno Unito ha varato una riforma dell’immigrazione che riduce gli ingressi annuali, inasprendo i criteri per lavoratori stranieri, studenti e richiedenti asilo.
Si punta su più selezione, integrazione e requisiti linguistici.
La stretta coinvolge anche i settori sanitari e assistenziali, oggi fortemente dipendenti da manodopera straniera.
Il piano laburista prevede dunque un ridimensionamento dei flussi legali, ma anche centri di rimpatrio nei Balcani per gli immigrati clandestini, che però nel Regno Unito rappresentano una piccola percentuale rispetto ai primi.
Si tratta di una proposta molto diversa dal controverso piano Ruanda dei conservatori: i”return hubs” accoglieranno, infatti, solo chi ha esaurito ogni possibilità legale di restare e non ha scelto di tornare spontaneamente nel paese d’origine, rispettando il diritto internazionale.
L’intervento su Radio Radicale:

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