Società, cultura, storia e idee
Sull’eleganza al femminile un sondaggio fatto in casa ma assai credibile
Affrontare il mondo femminile per un uomo è complicato. Solo alcuni grandi scrittori uomini sono stati capaci di tratteggiare personaggi credibili di donne indimenticabili così come i couturiers (Dior, Valentino, Armani) hanno saputo incontrare il gusto femminile o imporlo. Era tempo che volevo occuparmi, nella rubrica


Affrontare il mondo femminile per un uomo è complicato. Solo alcuni grandi scrittori uomini sono stati capaci di tratteggiare personaggi credibili di donne indimenticabili così come i couturiers (Dior, Valentino, Armani) hanno saputo incontrare il gusto femminile o imporlo.
Era tempo che volevo occuparmi, nella rubrica settimanale sullo stile, di donne famose per cercare di cogliere il mix di charme, avvenenza, classe ed intima essenza, che reportage, interviste e biografie travisano o sfiorano in superficie.
Naturalmente ho delle idee e delle preferenze, ma ho voluto che fossero delle donne a giudicare altre donne, così ho fatto un sondaggio tra le mie conoscenze femminili di tutte le età chiedendo loro di indicarmi le donne più eleganti della nostra epoca, includendo ovviamente anche il Novecento.
Ne è scaturita una classifica abbastanza prevedibile, almeno per me, che mostra esattamente come il mix cui accennavo determini l’immagine positiva che le prescelte proiettano.
Non sono infatti il vestito del sarto famoso, il monile prezioso o la costosissima borsa griffata a rendere una donna più o meno famosa un’icona ammirata ed imitata spesso con pessimi risultati.
È piuttosto l’indefinibile insieme di tanti elementi, anche piccoli difetti, a creare quell’immagine coerente e personale, soprattutto il fascino duraturo nel tempo.
Infatti, non a caso le più citate dal sondaggio sono donne nel pieno della loro essenza, non adolescenti o ventenni acerbe ancora in cerca del loro modo di essere o schiave delle mode del momento pur di apparire.
Tutto cambia molto rapidamente, oggi la società è talmente diversa da aver seppellito certi canoni di eleganza, i parametri sono la praticità, la mancanza di occasioni formali, il costo dei prodotti più sofisticati e la comunicazione che viene dalla strada e dagli influencer sui social.
Però i nomi che farò qui appresso sembrano contraddire il precedente assunto, forse perché l’omologazione è quasi una necessità del vivere associato, ma il sogno aiuta a vivere.
Mi ha confermato nell’idea il target segmentato per età del campione, pur ristretto a qualche decina di persone, ho pensato che le mie aspettative fossero condizionate dall’età avanzata, come un filtro nostalgico e fuori tempo, non è stato così, anzi mi ha sorpreso che molte giovani conoscessero vita morte e miracoli di donne di fama anche defunte, considerate maestre di stile tuttora oggetto di ammirazione.
Un’ulteriore considerazione, le prescelte dal sondaggio hanno in comune snellezza e statura, quello cui tutte le donne ambirebbero perché sono attributi fisici che esaltano i capi indossati, una invidiabile corrispondenza con le modelle che sfilano.
Noi uomini osserviamo le donne con altri occhi, il filtro ancestrale e istintivo della sessualità ci fa preferire forme più rotonde, ma su questo ormai i sessuologi hanno detto tutto quello che c’era da dire.
La classifica svelata
Ma veniamo al dunque e sveliamo la classifica, senza commenti, perché la notorietà dei nomi è di per sé evocativa, molti potranno non essere d’accordo, ma in fondo all’articolo c’è lo spazio per i commenti aperto ad ogni considerazione.
Audrey Hepburn ha vinto per distacco, seguono nell’ordine: Jaqueline Kennedy, Grace Kelly, Raina di Giordania, a pari merito: Kate Middleton e Marella Agnelli, a ruota con uguali preferenze: Christine Lagarde e Lady Diana e a chiudere Coco Chanel.










Ci sono altri nomi con due preferenze, tra cui Caroline di Monaco e Melania Trump, di quelle con una sola segnalazione non ho tenuto conto e non ne cito il nome.
Personalmente avrei inserito Katharine Hepburn e Diane Keaton, due attrici dai tratti e dal modo di vestire un po’ androgini, ma di eccelsa classe.
Quindi tutto molto prevedibile, ma vale la pena di sottolineare che oltre l’aspetto fisico di cui ho già detto, queste donne famose e plurifotografate sono accomunate da scelte di abbigliamento estremamente sobrio nella foggia e nelle tinte, senza mai eccedere in sovraccarichi, seguendo uno stile personale, spesso affidandosi a un solo stilista o scegliendo tra i pochi che sapessero rispettare le loro scelte.
Tutte mostrano la rara capacità di essere perfette in ogni circostanza: formale, di tutti i giorni o casual, con l’estrema sicurezza delle proprie scelte.
Per finire in contrasto con tanta ricerca della perfezione, rivolgo un ricordo reverente al senso del dovere di Elisabetta II, costretta dal protocollo e da esigenze di sicurezza e riconoscibilità nelle occasioni ufficiali, a indossare orrendi completi e cappellini coordinati nei colori di un pappagallo amazzonico, lei che, appena poteva, si ritirava a Balmoral, metteva una gonna scozzese un twin set di cachemire, un foulard in testa, degli stivali di gomma e si metteva alla guida della sua vecchia Land Rover.

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