Italia: politica, istituzioni e società
È mezzo secolo che la meglio gioventù critica solo l’Occidente
L’ennesimo mirabile contributo di Giuliano Ferrara alla ridotta che è oramai il dibattito delle idee in Italia, merita una postilla. Io non ricordo alcuna generazione e intendo una generazione visibile che non sia stata pervicacemente antioccidentale. Sono decenni che giovani di diverse generazioni organizzano le stesse

L’ennesimo mirabile contributo di Giuliano Ferrara alla ridotta che è oramai il dibattito delle idee in Italia, merita una postilla. Io non ricordo alcuna generazione e intendo una generazione visibile che non sia stata pervicacemente antioccidentale. Sono decenni che giovani di diverse generazioni organizzano le stesse manifestazioni, le stesse proteste con le stesse parole d’ordine. Lo sguardo “critico” della nostra meglio gioventù è da sempre e solo rivolto ad Occidente. Le giovani generazioni hanno deciso di abbracciare un’Etica selettiva che non è un’Etica ma un’ideologia manichea. Non ricordo manifestazioni studentesche contro il muro di Berlino, contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan, contro l’eccidio di piazza Tienanmen, contro il regime clericale degli Ayatollah. Il problema è tutto qui. Le pretese umanitaristiche, che pur sarebbero encomiabili, hanno mancato di denunciare troppi altri crimini per essere prese sul serio. E le generazioni passano ma il testimone che viene passato è sempre lo stesso. E guarda solo da una parte.
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