Israele
Eurovision, il Corriere e i fischi per l’ebrea
Il Corriere della Sera ha fatto le pagelle ai finalisti di Eurovision. Sentite che cosa scrive a proposito della cantante israeliana: “Si è sempre esibita tra i fischi”.Avete capito, sì? “Si è sempre esibita tra i fischi”. Cioè la gente fischiava e quella continuava a esibirsi,

Il Corriere della Sera ha fatto le pagelle ai finalisti di Eurovision. Sentite che cosa scrive a proposito della cantante israeliana: “Si è sempre esibita tra i fischi”.
Avete capito, sì? “Si è sempre esibita tra i fischi”. Cioè la gente fischiava e quella continuava a esibirsi, accidenti: mica se ne andava.
“Si è sempre esibita tra i fischi”. Eh già. Ma questa ebrea, questa giudea dello Stato genocida, non può starsene al suo posto anziché pretendere di cantare? Non sa che la sua presenza è “divisiva”?
Sentite qui come prosegue il Corriere: “Il fatto che lei sia una sopravvissuta al massacro di Hamas del 7 ottobre non ha aiutato a distendere gli animi”. Eh, infatti. Vedi pure che questa ebrea, che se ne strafrega se la sua presenza è comprensibilmente divisiva, vedi pure che pretende di non essere fischiata facendo la vittima perché è sopravvissuta ai massacri del 7 ottobre.
“Se fosse solo per il valore della canzone – conclude il Corriere – non parleremmo nemmeno di lei”.
Ma infatti. Tanto chiasso giusto perché un’ebrea che non sa nemmeno cantare ha la sfrontatezza di esibirsi nonostanti i fischi, magari pensando pure di fare la vittima perché è scampata al 7 ottobre.
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