Italia: politica, istituzioni e società
Il centro senza casa tra legge elettorale e polarizzazione
Tra legge elettorale, crisi del centro e polarizzazione crescente, si profila un elettorato senza rappresentanza ma restio all’astensione. Una minoranza civica che rischia di contare poco, ma che continua a cercare uno spazio politico credibile tra due blocchi sempre più distanti. Nella sua chiara disamina del

Tra legge elettorale, crisi del centro e polarizzazione crescente, si profila un elettorato senza rappresentanza ma restio all’astensione. Una minoranza civica che rischia di contare poco, ma che continua a cercare uno spazio politico credibile tra due blocchi sempre più distanti.
Nella sua chiara disamina del risultato del referendum, Giulio Massa ha voluto giustamente introdurre il tema delle forze — forse sarebbe meglio dire debolezze — centriste che, senza un ruolo, vanamente rincorso, saranno ulteriormente schiacciate da una legge elettorale blindata che certamente l’attuale maggioranza si appresterà ad approvare.
I vari partiti che compongono le due coalizioni che si confronteranno alle prossime elezioni politiche troveranno il modo per omogeneizzare le varie componenti. Resta però un problema che riguarda gli elettori di centro, liberal ex votanti PD, che hanno guardato benevolmente ai governi Renzi e Draghi, orfani di punti di riferimento e delusi in egual misura da Calenda, Renzi e dai riformisti ostaggi di Elly Schlein.
Rinserrato nelle ridotte del Foglio e del Riformista e, perché no, di InOltre, questo gruppo di persone di buon senso, non ideologizzate, inclini al pragmatismo mitigato dall’ottimismo della volontà, è certo che oggi si pone una domanda precisa: “Ci sarà nel ’27 un partito da votare?”
Sì, perché questo target di persone ha anche tanto senso civico da non contemplare l’idea di astenersi dal voto. Ma Meloni, Salvini e Tajani (e forse anche Vannacci) contro Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli non è una scelta accettabile.
Il sistema proporzionale della Prima Repubblica consentì a personaggi come La Malfa e Pannella di fare politica e incidere in scelte fondamentali per il nostro Paese. La legge elettorale che regolerà le prossime elezioni sarà invece incentrata sull’abolizione dei seggi uninominali e su uno sbarramento alto che induca i piccoli partiti a entrare nelle coalizioni per non sparire.
Inserisci la tua mail per non perdere nessuno dei contenuti di InOltre. Ogni volta che pubblicheremo qualcosa sarete i primi a saperlo.
*Iscrivendoti alla nostra newsletter accetti la nostra privacy policy
Di fronte a tale prospettiva, questo elettorato, che aggregato rappresenta ottimisticamente un 7–8% della platea degli aventi diritto, sarà costretto a indirizzare il proprio voto verso quei partiti che avranno il coraggio temerario di presentare liste fuori dalle coalizioni — immaginiamo radicali e Azione — con la quasi certezza di esprimere un voto di pura testimonianza e a incidenza nulla.
Ha ragione il nostro direttore Filippo Piperno nel sostenere che è più che mai il momento di sostenere battaglie di minoranza, mostrando che esistono degli italiani che amano il proprio Paese fuori dal mainstream, non dimenticando mai che nella coalizione di sinistra esiste un approccio molto pericoloso in tema di politica estera, mentre la coalizione di destra, in tema di diritti civili e libertà di espressione, ha già mostrato le proprie propensioni.
Last but not least, come ha ricordato Giulio Massa, il nuovo Parlamento dovrà eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Chiunque abbia la maggioranza, con la legge elettorale che scaturirà, potrà farlo in autonomia, col risultato di poter mandare al Quirinale — estremizzando — Landini o La Russa.

Il Club InOltre nasce per creare una community tra chi InOltre lo scrive, chi lo legge e chi lo sostiene. È il desiderio di creare punti di incontro digitali e, quando possibile, anche fisici – dove scambiarsi idee, discutere, conoscersi da vicino.
Un Club che unisce tutti quelli che contribuiscono alla buona riuscita d’InOltre e al suo successo.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908
Condividi












Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.