Propaganda propal
Il cinismo di chi sostiene i sequestratori di due milioni e mezzo di abitanti di Gaza
Le notizie e le scene che arrivano da Gaza, che da diciotto mesi continuano ad arrivare da Gaza, sono semplicemente intollerabili. La popolazione civile è sottoposta da mesi a una condizione spaventosa. Innocenti – donne, bambini, vecchi – a centinaia, a migliaia rimangono uccisi. È una


Le notizie e le scene che arrivano da Gaza, che da diciotto mesi continuano ad arrivare da Gaza, sono semplicemente intollerabili.
La popolazione civile è sottoposta da mesi a una condizione spaventosa. Innocenti – donne, bambini, vecchi – a centinaia, a migliaia rimangono uccisi. È una strage continua, e impunita. E a questa strage assistono – complici, quando non istigatori – tutti quelli che lasciano che si compia senza dire nulla, senza fare nulla contro chi l’ha pianificata, organizzata, attuata.
Due milioni e mezzo di persone sono state costrette in quel lembo di terra e la cosiddetta comunità internazionale, le Nazioni Unite con le sue agenzie, le organizzazioni cosiddette umanitarie, i giornali e le televisioni “pro Palestina” hanno lasciato che vi fossero costrette senza condannare chi ve le ha costrette.
La comunità internazionale, le Nazioni Unite con le sue agenzie, le cosiddette organizzazioni umanitarie – Amnesty International, la Croce Rossa, Medici Senza Frontiere, eccetera – hanno assistito senza dire nulla, senza fare nulla, al reclutamento dei soldati bambini; hanno assistito senza dire nulla, senza fare nulla, all’uso delle scuole, degli ospedali, delle chiese, delle moschee, delle case e dei condomini dei civili, come bunker, come arsenali, come nascondigli dei terroristi.
Hanno assistito senza dire nulla, senza fare nulla, all’uso della più grande rete di tunnel del mondo non per proteggere i civili, ma per tenere gli ostaggi ebrei, per sparare nella testa agli ostaggi ebrei, e per far scappare i capi dei terroristi e le loro mogli con le borsette da migliaia di euro.
La cosiddetta comunità internazionale, le Nazioni Unite con le sue agenzie, le cosiddette organizzazioni umanitarie e quei giornali, quelle televisioni, quei cortei “pro Palestina” hanno assistito senza dire nulla, senza fare nulla, al sistematico sequestro degli aiuti da parte delle organizzazioni terroristiche, che ci facevano i soldi, perché prendevano quegli aiuti e li rivendevano a strozzo alla popolazione.
Hanno perfettamente ragione quelli che denunciano la strage spaventosa che ha corso nella Striscia di Gaza; hanno perfettamente ragione quelli che denunciano i crimini di guerra che vi si commettono impunitamente. E i responsabili sono loro stessi, quelli che denunciano la strage e i crimini di guerra.
La responsabilità è della cosiddetta comunità internazionale, la responsabilità è delle Nazioni Unite e delle sue agenzie, la responsabilità è delle cosiddette organizzazioni umanitarie, di quei giornali e di quelle televisioni che hanno abbandonato due milioni e mezzo di persone alla ferocia dei macellai che hanno sequestrato Gaza.
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