Antisemitismo
Indossiamo la kippah! Parte l’iniziativa di solidarietà agli ebrei italiani di Europa radicale
Dopo il 7 ottobre 2023, il più grande pogrom dopo la fine della Shoah, gli episodi di antisemitismo sono aumentati in tutti il mondo. Anche nelle democrazie europee, essere riconosciuti come ebrei è un fattore di pericolo: le accuse, le minacce, le offese e le violenze

Dopo il 7 ottobre 2023, il più grande pogrom dopo la fine della Shoah, gli episodi di antisemitismo sono aumentati in tutti il mondo. Anche nelle democrazie europee, essere riconosciuti come ebrei è un fattore di pericolo: le accuse, le minacce, le offese e le violenze contro gli ebrei sono ormai stabilmente parte della vita collettiva e del discorso pubblico.
Di fronte a questo scenario, che anche in Italia assume dimensioni allarmanti, l’associazione Europa Radicale ha promosso una campagna di concreta e personale solidarietà alle persone di religione ebraica denominata Indossiamo la kippah!.
L’iniziativa, insieme al Presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi, al Vicepresidente Ilan Boni e al delegato alla comunicazione David Blei è stata presentata a Milano dagli attivisti di Europa Radicale, Lorenzo Strik Lievers, Igor Boni, Silvja Manzi e Carmelo Palma.

Cos’è Indossiamo la kippah!
Vogliamo essere vicini agli ebrei italiani che, per il solo fatto di essere tali, rischiano ogni giorno contestazioni e aggressioni, in un clima di violenza sempre più oppressiva e incombente.
Quanto è successo il 7 ottobre 2023 e le reazioni che il più grave pogrom compiuto dalla fine della Shoah ha suscitato in tutto il mondo obbligano a prendere atto di due evidenze, che continuano a essere negate o rimosse nel dibattito pubblico, in Italia e non solo in Italia.
La prima è che fino a che la causa palestinese sarà rappresentata e utilizzata da gruppi politici e terroristici che hanno come fondamentale obiettivo la distruzione di Israele, non solo sarà perennemente in pericolo la sicurezza dello stato ebraico e l’incolumità degli israeliani, ma non sarà neppure possibile concepire una pace fondata sul principio dei “due popoli, due stati”, che implica un riconoscimento reciproco tra lo stato di Israele e quello palestinese.
La seconda evidenza è che l’antisemitismo, cioè la quotidiana imputazione agli ebrei, in quanto ebrei, di colpe e nequizie inemendabili, è tornato a essere un pregiudizio di massa, culturalmente e politicamente legittimato da istanze cosiddette “antisioniste”, cioè di contestazione non delle scelte, ma della legittimità di Israele.
Entrambe queste evidenze rimosse e negate vanno portate alla luce e contrastate con i mezzi che ciascuno ha a disposizione, a partire da quelli del dialogo, del confronto e della testimonianza.
Europa Radicale è una associazione politica che, fedele all’insegnamento di Marco Pannella, difende Israele come sola eccezione democratica nell’oceano del fanatismo mediorientale ed è consapevole che le critiche, liberamente espresse anche dentro lo stato ebraico, ai suoi governi pro tempore non vanno mai confuse con la denigrazione di Israele come stato colonialista o imperialista, o addirittura responsabile di genocidio, vale a dire l’accusa suprema con cui si manifesta il pregiudizio antisemita.
Per questa stessa ragione, a titolo di piccola testimonianza, che speriamo si allarghi anche ad altri che condividono il nostro spirito, lanciamo la campagna: “Indossiamo la kippah”.
L’invito a indossarla è ai maschi non ebrei, ovviamente, non agli ebrei, come gesto concreto di solidarietà e difesa del diritto di tutti a essere quello che si è, senza discriminazioni e senza pericoli. Diritto che per gli ebrei è sempre più concretamente in discussione e in pericolo e quindi è ancora più prezioso. Ci impegniamo a farlo con il massimo del rispetto per quanti vedono nella kippah un simbolo di appartenenza e non solo di libertà religiosa.
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