Italia: politica, istituzioni e società

La scuola conta gli stranieri, la propaganda russa attraversa l’Europa

Due storie, una domanda: sappiamo riconoscere il problema prima di cercare una soluzione? Con Alessandro Tedesco parliamo del tetto del 30% di alunni stranieri per classe: un criterio che non misura ciò che conta davvero, la conoscenza dell’italiano necessaria per seguire le lezioni. Un ragazzo può

La scuola conta gli stranieri, la propaganda russa attraversa l’Europa
InOltre30/09/2026Aggiornato 17/10/20261 min lettura133 parole

Due storie, una domanda: sappiamo riconoscere il problema prima di cercare una soluzione? Con Alessandro Tedesco parliamo del tetto del 30% di alunni stranieri per classe: un criterio che non misura ciò che conta davvero, la conoscenza dell’italiano necessaria per seguire le lezioni. Un ragazzo può essere cittadino italiano e non comprenderle; un altro può essere straniero e padroneggiare la lingua. La scuola, sostiene Tedesco, dovrebbe verificare i progressi e garantire un sostegno adeguato. Con Raffaele Magaldi ci spostiamo a Praga, dove un’inchiesta ha ricostruito il lavoro di una troupe legata al canale russo Rybar. Il caso mostra come la propaganda cerchi volti locali per rendere credibili i propri messaggi e pone una domanda sull’efficacia delle sanzioni europee.

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