Antisemitismo
L’ennesima ottima e incontestabile ragione per odiare gli ebrei
Magari qualcuno pensa che i pogrom, le persecuzioni, i ghetti, gli autodafé per finire con l'Olocausto abbiano colpito gli ebrei durante gli ultimi due millenni per qualche arcana ragione o senza un"valido" motivo che giustificasse quell'accanimento e quelle violenze. Roba antica di un'umanità scomparsa, adusa alla


Magari qualcuno pensa che i pogrom, le persecuzioni, i ghetti, gli autodafé per finire con l’Olocausto abbiano colpito gli ebrei durante gli ultimi due millenni per qualche arcana ragione o senza un”valido” motivo che giustificasse quell’accanimento e quelle violenze.
Roba antica di un’umanità scomparsa, adusa alla violenza cieca, dominata dalla superstizione, sprovvista dei freni inibitori che la civiltà ha conquistato dal secolo dei lumi in poi. Quell’umanità scannava gli ebrei perché era normale farlo, semplicemente perché si poteva farlo.
Oggi queste cose non potrebbero mai succedere perché i secoli bui erano secoli bui proprio perché la gente veniva scannata senza remore né motivo.
Ma le cose non stanno così. Gli ebrei sono sempre stati perseguitati per un”valido” motivo. Perché erano deicidi, perché erano usurai, perché profanavano le ostie consacrate, perché tramavano per conquistare il mondo, perché erano la causa di ogni miseria che aveva colpito la Germania, perché erano subumani secondo la dottrina hitleriana. Poco importa se i motivi a noi oggi possano sembrare oscuri, assurdi o falsi. Per quell’umanità erano ottimi motivi.
Quando fu chiesto ad alcuni membri degli Einsatzgruppen, gli squadroni della morte della Germania nazista, destinati a compiere fucilazioni di massa di ebrei – uomini, donne, bambini e neonati – come potessero sopportare il peso di quegli omicidi su larga scala ai danni di persone inermi, la risposta era quasi sempre:”Dopo tutto quello che ci avevano raccontato sulla pericolosità e la malvagità degli ebrei, ci sembrava normale e giusto farlo”. Per inciso parliamo di 80 anni e non di secoli fa.
È prodigioso constatare che in questo breve lasso di tempo le persone hanno ricominciato a raccontarsi che un buon motivo che giustifichi l’odio per gli ebrei c’è. Ed è certamente e inoppugnabilmente un valido motivo. Come lo era per tutti coloro che hanno odiato, perseguitato e ucciso gli ebrei nei secoli precedenti. Oggi, lo sanno tutti, è la condotta dello Stato “genocida” d’Israele.
Magari a qualcuno potrà sembrare inopportuno e insensato colpevolizzare un ebreo francese o italiano per le responsabilità di un’altra nazione. Potrà sembrare ingiusto colpevolizzare non un individuo ma un’intera categoria di persone e per di più sulla base di un fatto inesistente come il genocidio dei palestinesi.
Ma d’altra parte lo dicono tutti, alla televisione, al bar, nei salotti e sta scritto pure sui giornali che Israele è uno Stato genocida. E lo dicevano anche alla messa in chiesa che gli ebrei erano il popolo deicida. In tutti i casi questi ebrei se la sono sempre andata a cercare. È sempre andata così.
Oggi le persone che insultano gli ebrei, li cacciano dai locali, li criminalizzano in quanto ebrei, impediscono loro di parlare nelle università, ne marchiano i libri, li accusano di essere corresponsabili di un genocidio non lo fanno mica perché odiano gli ebrei. Non sono mica dei barbari.
Hanno una valida ragione per farlo. Una ragione che è lì davanti agli occhi di tutti. L’ennesima ottima e incontestabile ragione per odiare gli ebrei.
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