Economia, energia e globalizzazione

Messico, Italia, Europa e la nuova era del commercio transatlantico

L’accordo modernizzato tra Unione europea e Messico apre una nuova fase nelle relazioni commerciali transatlantiche, rafforzando l’accesso ai mercati, la tutela delle Indicazioni Geografiche e la cooperazione sulle materie prime critiche. Crescono anche gli scambi tra Roma e Città del Messico: nel primo semestre del 2026

Messico, Italia, Europa e la nuova era del commercio transatlantico
Domenico LetiziaDomenico Letizia16/10/2026Aggiornato 16/10/20263 min lettura600 parole

Le relazioni economiche, politiche e commerciali tra il Messico, l’Unione europea e l’Italia stanno vivendo una fase di profonda trasformazione e straordinaria espansione, spinte da un nuovo e ambizioso quadro normativo e dai dati da record registrati nell’interscambio bilaterale.

Il punto di svolta

Il punto di svolta istituzionale è rappresentato dalla firma dell’Accordo Globale Modernizzato tra Bruxelles e Città del Messico, un’intesa strategica destinata a sostituire il precedente trattato quadro in vigore sin dal 2000. Il nuovo accordo disciplina in chiave contemporanea i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico, abbattendo circa il 95% dei dazi messicani residui, con benefici diretti per l’export industriale e agroalimentare europeo, comparto, quest’ultimo, precedentemente penalizzato da tariffe doganali che sfioravano il 45%, tutelando quasi 600 Indicazioni Geografiche comunitarie contro le imitazioni e garantendo alle imprese dell’Unione un accesso senza precedenti alle gare d’appalto pubbliche in ben 14 Stati messicani, oltre a definire standard condivisi per la transizione digitale e per l’approvvigionamento sostenibile di materie prime critiche.

La prima destinazione delle esportazioni dell’UE

Con più di 11.000 aziende europee attive sul territorio e un volume complessivo di investimenti esteri che supera i 200 miliardi di euro, il Paese americano si conferma saldamente la prima destinazione delle esportazioni dell’UE nella regione e il suo secondo partner commerciale assoluto in America Latina. Questo consolidamento geopolitico e commerciale trova una spinta ancora più incisiva sull’asse Roma-Città del Messico. Nel 2025 gli scambi tra Messico ed Europa hanno superato la quota di 100 miliardi di euro, mentre i dati consuntivi del primo semestre del 2026 evidenziano un’ulteriore accelerazione, con un incremento di quasi il 12% dell’interscambio con l’Italia, che proietta la quota bilaterale verso il traguardo record di 13 miliardi di euro entro la fine dell’anno.

“Quest’anno il Messico e l’Unione europea hanno firmato l’Accordo Globale Modernizzato che disciplina le relazioni economiche e politiche tra le due parti. L’Accordo rappresenta un momento di straordinaria importanza nei rapporti tra il Messico e l’Europa. Il nuovo Accordo sostituisce quello in vigore dal 2000. Siamo stati il primo Paese dell’America Latina a sottoscrivere con l’Europa un accordo di tale portata e oggi il Messico continua a puntare sulla costruzione di un partenariato strategico fondato su valori condivisi. Il Messico è oggi la principale destinazione delle esportazioni europee in America Latina e, con la firma del nuovo Accordo, questi rapporti non potranno che crescere. Con l’Italia quest’anno supereremo i 13 miliardi di euro. I dati relativi ai soli primi sei mesi di quest’anno indicano una crescita di quasi il 12% degli scambi commerciali tra Messico e Italia”, ha sottolineato con forza l’Ambasciatore del Messico in Italia, Genaro Lozano, richiamando la centralità delle relazioni transatlantiche nel corso della solenne cerimonia per la Festa dell’Indipendenza tenutasi a Roma. L’attualità e la rilevanza strategica di questa partnership emergono con netta chiarezza anche alla luce delle dinamiche macroeconomiche globali delle ultime settimane.

Messico come hub produttivo primario

Di fronte alle crescenti incertezze nei mercati internazionali e alle tensioni protezionistiche sulle tradizionali rotte commerciali, il Messico si attesta sempre più come hub produttivo primario e ponte logistico-industriale imprescindibile tra il Nord e il Sud del mondo, attraendo i grandi colossi del Made in Italy specializzati nella meccanica avanzata, nell’automotive, nelle tecnologie per la transizione energetica e nel food di alta gamma. Il costante rafforzamento di questa intesa dimostra come la cooperazione fondata su regole commerciali certe, sostenibilità produttiva e condivisione dei valori democratici rappresenti la via maestra per costruire mercati resilienti e mercati aperti, capaci di generare prosperità condivisa tra Italia, Europa e Messico.

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