Antisemitismo

Oggi non si tollera che Israele ci sia per difendersi

Non è chiaro a tutti ciò che sta succedendo. È chiaro a pochissimi. Come non fu chiaro a tutti quel succedeva quel giorno del 1940. Come fu chiaro a pochissimi quel che succedeva quel giorno del 1940. Gli Stati Uniti oggi sono il “nuovo mondo” evocato

Iuri Maria Prado14/06/2025Aggiornato 08/09/20263 min lettura561 parole
Prima Pagina

Non è chiaro a tutti ciò che sta succedendo. È chiaro a pochissimi. Come non fu chiaro a tutti quel succedeva quel giorno del 1940. Come fu chiaro a pochissimi quel che succedeva quel giorno del 1940.


Gli Stati Uniti oggi sono il “nuovo mondo” evocato da Churchill con il discorso delle lacrime, del sudore e del sangue. Gli Stati Uniti ancora fuori, ancora lontani, ancora non in armi contro la Germania nazista.


E Israele oggi è l’Inghilterra, con la differenza che Israele non non è un impero, non è l’Impero britannico. Israele è un minuscolo Paese di rifugiati; un minuscolo Paese di rifugiati con un esercito che fu messo insieme nel 1948 con il 25% di sopravvissuti dei campi di sterminio.

Quasi tre ebrei su dieci che combatterono per l’esistenza dell’unico posto rimasto per gli ebrei erano sopravvissuti dei campi di sterminio. Erano gli ebrei che passarono dal campo di sterminio alla guerra contro i Paesi che avrebbero ucciso un altro milione di ebrei, gli ebrei dei Paesi arabi, anche loro destinati alla distruzione se non ci fosse stato Israele – appena nato – a salvarli. Perché nessuno avrebbe salvato quel milione di ebrei, come nessuno salvò i sei milioni di ebrei d’Europa.


Ora questo Paese degli ebrei che hanno resistito alla storia della loro persecuzione, del loro sterminio, del loro genocidio; ora questo Paese di rifugiati, di figli e di nipoti di rifugiati, questo Paese dei superstiti del tempo in cui l’Europa e il resto del mondo chiudevano le porte in faccia agli ebrei rastrellati e ammassati per lo sterminio; ora questo Paese lasciato solo ancora una volta, unica casa per il popolo ebraico ancora una volta perseguitato; ora questo Paese non combatte perché vuole, ma perché deve.

Combatte esattamente come combatteva nel 1948, ma contro forze ancora più diffuse e potenti. Perché l’Europa che fu della Shoah, il mondo ora dell’Onu, di Amnesty International, della Croce Rossa, di Medici Senza Frontiere, della Corte Internazionale di Giustizia, della Corte Penale Internazionale, l’Europa delle repubbliche democratiche fondate sull’antifascismo, e qui da noi gli antichi e i nuovi antisemiti travestiti da antisionisti, e tutti i giornali, e tutte le televisioni, e gli Ordini dei giornalisti, e i Comitati di redazione, ora tutto questo mondo sta a guardare mentre gli ebrei di Israele sanno – le ricordate queste parole? – sanno che devono vincere malgrado qualunque terrore, sanno che devono vincere per quanto lunga e dura possa essere la strada, perché senza vittoria non c’è sopravvivenza.


Ma c’è una differenza rispetto al tempo di quel discorso di Churchill. Hitler aveva meno alleati rispetto a quelli di cui godono i tanti che oggi vogliono uccidere gli ebrei o sono disposti ad accettare che gli ebrei siano uccisi.


Israele allora non c’era, e se ci fosse stato gli ebrei non sarebbero stati distrutti. Oggi non si non si tollera che Israele ci sia per difendersi, perché l’ipotesi che gli ebrei siano un’altra volta distrutti non importa a nessuno, o comunque più o meno oscuramente, più o meno inconfessatamente, è un’ipotesi accettata da tutti.
Questo sta succedendo oggi.


Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.


Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice Iban: IT55A0306909606100000404908

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!

Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.

Codice IBAN: IT55A0306909606100000404908

PayPalOffrici un caffèDona con Satispay