Democrazie e sistemi politici
Soldi, sondaggi e fondazioni: dentro la macchina invisibile dei partiti – Parte seconda
La seconda parte dell’inchiesta allarga lo sguardo dalla rete costruita intorno a Futuro Nazionale alle infrastrutture che sostengono il centrosinistra…

La seconda parte dell’inchiesta allarga lo sguardo dalla rete costruita intorno a Futuro Nazionale alle infrastrutture che sostengono il centrosinistra italiano. Alessandra Libutti e Antonella Silipigni ricostruiscono il ruolo di Social Change e dell’associazione Agenda, i finanziamenti provenienti dalla fondazione svedese Democracy and Pluralism e i servizi offerti a candidati del Partito Democratico e della sinistra. Formazione, campagne digitali, acquisto di spazi pubblicitari e costruzione delle leadership: tutto avviene legalmente, ma attraverso una macchina esterna ai bilanci e alle strutture ufficiali dei partiti.
Il quadro si allarga poi alla competizione tra reti ideologiche transnazionali nate negli Stati Uniti. Da una parte l’universo progressista legato a Open Society; dall’altra Heritage Foundation, Steve Bannon, Peter Thiel e i tecnocrati della Silicon Valley. Mondi diversi, talvolta attraversati da profonde fratture, che investono da decenni nella selezione delle classi dirigenti, nella produzione delle idee e nel controllo delle infrastrutture tecnologiche. Perché il denaro è soltanto l’innesco: il vero potere sta nelle competenze, nelle relazioni e nelle strutture capaci di continuare a orientare la politica molto tempo dopo che un finanziamento è scomparso dai bilanci.
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