Propaganda propal

Musicisti controcorrente su Israele e Palestina. Il caso Lion Ceccah

Dalle critiche rivolte a Pink e Boy George fino alle contestazioni subite all’Eurovision, sostenere Israele o denunciare l’antisemitismo può avere un costo elevato nel mondo della musica. Il cantante lituano Lion Ceccah, artista queer e figura di primo piano della comunità LGBT del suo Paese, ha

Musicisti controcorrente su Israele e Palestina. Il caso Lion Ceccah
Nathan GreppiNathan Greppi02/10/2026Aggiornato 17/10/20262 min lettura419 parole

In tempi recenti si è assistito a un paradosso nell’industria musicale: molti di quelli che hanno preso le difese del rapper filopalestinese Macklemore, dopo la sua esclusione dal tour di Ed Sheeran, sono gli stessi che hanno attaccato la cantante Pink per le sue posizioni in difesa d’Israele, al punto che l’attore spagnolo Javier Bardem ha appoggiato una petizione per chiedere di rimuoverla dal suo ruolo di ambasciatrice UNICEF.

Spesso i musicisti che prendono posizione a sostegno dello Stato ebraico o degli ebrei vittime di antisemitismo subiscono un forte ostracismo, come è successo anche al cantante britannico Boy George. Ma, oltre a lui, un’altra icona LGBT nel mondo della musica che ha avuto il coraggio di andare controcorrente è Lion Ceccah, nome d’arte di Tomas Alencikas, che ha rappresentato la Lituania all’Eurovision Song Contest 2026.

Quando un utente filopalestinese lo ha contestato per queste storie, menzionando i presunti “decenni di occupazione e violenza che i palestinesi hanno subito” prima del 7 ottobre, il cantante lituano gli ha risposto suggerendogli di imparare la storia per conto proprio.

Come dimostrano gli screenshot reperibili sul sito HonestReporting, nelle sue storie su Instagram Lion Ceccah ha condiviso video e immagini in cui ha detto che “non vi è coraggio nel dire ‘Palestina libera’”, oltre a criticare la presunta sottomissione di Ed Sheeran alla sinistra propal.

Pur avendo condiviso in una storia un post di Basic Optimism, pagina Instagram che si occupa di controinformazione in difesa dell’Occidente, difficilmente Lion Ceccah può essere etichettato come di destra: come spiega il sito Gay.it, egli si dichiara apertamente queer ed è considerato un esponente di spicco della comunità LGBT in Lituania, tanto da aver organizzato il primo festival di drag queen nel suo Paese.

Oltretutto, anche in questo caso egli dimostra un certo coraggio, dal momento che la Lituania non è un Paese particolarmente aperto nei confronti delle minoranze LGBT, almeno secondo i parametri occidentali: in base a una mappa disponibile sul sito dell’ILGA (International Lesbian and Gay Association), si colloca agli ultimi posti in Europa quanto a leggi che le tutelano e all’ultimo posto in assoluto tra i Paesi baltici.

Questa non è la prima volta che, dopo il 7 ottobre 2023, un cantante che ha partecipato all’Eurovision va in controtendenza rispetto alla narrazione dominante. Il cantante tedesco Isaak, che ha rappresentato la Germania all’Eurovision Song Contest 2024, dopo i fischi e le urla contro la concorrente israeliana Eden Golan si è dichiarato “veramente scioccato”, aggiungendo che “questo è bullismo che non dovrebbe avere spazio da nessuna parte”.

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Grazie per il vostro supporto!