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SerieDizionario tascabile del carattere nazionale degli italianiParte 2 di 6
Dizionario tascabile del carattere nazionale degli italiani, il Trasformismo
Seconda puntata del piccolo affresco di Michele Magno su alcuni tratti tipici degli italiani che esce ogni giovedì. Piano di uscite Capitolo I: Nicomedismo Capitolo II: Trasformismo Capitolo III: Familismo Capitolo IV: Fregolismo Capitolo V: Gattopardismo Capitolo VI: Camaleontismo Ha le sue radici nel “connubio” di cui

Seconda puntata del piccolo affresco di Michele Magno su alcuni tratti tipici degli italiani che esce ogni giovedì.
Piano di uscite
- Capitolo I: Nicomedismo
- Capitolo II: Trasformismo
- Capitolo III: Familismo
- Capitolo IV: Fregolismo
- Capitolo V: Gattopardismo
- Capitolo VI: Camaleontismo
Ha le sue radici nel “connubio” di cui fu artefice Cavour nel 1852, quando -per mettere ai margini nel Parlamento subalpino sia la destra reazionaria e clericale, sia la sinistra democratica e repubblicana- invitò le forze politiche a convergere sul centro di cui era il leader. Storicamente, tuttavia, il vocabolo trasformismo entra nel linguaggio politico italiano negli ultimi decenni dell’Ottocento. In un discorso tenuto a Stradella alla vigilia delle prime elezioni a suffragio allargato (8 ottobre 1882), il capo della sinistra parlamentare Agostino Depretis giustificava così gli accordi stipulati con la destra moderata di Marco Minghetti: “Se qualcheduno vuole entrare nelle nostre file, se vuole accettare il mio modesto programma, se vuole trasformarsi e diventare progressista, come posso io respingerlo?”. Ciononostante, il termine trasformismo divenne presto sinonimo di mancanza di principi, di amoralità, di corruttela.
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