Politica globale e sistemi di potere
Glossario di categorie putiniane
Due anni di guerra ci hanno insegnato che ne esistono di diverse che hanno però tutte in comune il fatto di essere fanaticamente a favore di Putin anche se non tutte lo vogliono ammettere.

Oggi esaminiamo alcune categorie putiniane. Due anni di guerra ci hanno insegnato che ne esistono di diverse. Vediamole insieme:
- L’altruista – È quello del “sono contro Putin ma…”. Il suo putinismo è celato dietro pretesi substrati di sublime umanità. Infatti dice di non auspicare la vittoria di Putin, ma – ritenendola scontata – di ambire a risparmiare le vite degli ucraini. Allora parla delle loro mamme, della loro sofferenza e di quella resa che sarebbe per loro liberatoria perché (in fondo) anche nelle dittature si può stare bene.
- Il pacifista – È quello del “ho sempre condannato Putin ma…” e prosegue spiegando che la guerra è sempre brutta, che sia di attacco o di difesa, che da sempre sostiene che tutti dovrebbero deporre le armi e che se l’aggressore non lo vuole fare, allora almeno l’aggredito ha il dovere morale di farlo. In questo contorsionismo mentale, l’avvocato del pacifismo, conclude infine che è l’aggredito a non volere la pace e che i guerrafondai sono lui e chi lo arma.
- Il logico – Nasconde il proprio putinismo dietro un eccelso pragmatismo che lo induce alla ferrea constatazione che tanto, siccome la Russia non può essere sconfitta, tanto vale che si smetta di armare l’Ucraina e la si costringa a cedere i territori. Per fare prima ridisegna direttamente le mappe tanto per avvantaggiarsi.
- L’anti-occidentalista – Dichiara fermamente di non essere per Putin ma… dopodiché comincia a spiattelarti tutte le malefatte dell’uomo bianco a partire dal neolitico, passando per lo schiavismo, il colonialismo britannico, l’imperialismo americano, le guerre del Vietnam, i colpi di stato, l’invasione dell’Iraq. Sfagiolerà tutte le congiure della CIA e cercherà di provarti che le torri gemelle gli americani se le sono buttate giù da soli. Sa tutto delle malefatte degli yankee ma evita anche solo di citare buon uomini come Pol Pot, Mao Zedong, il compagno Stalin, Assad e lo stesso Putin.
- L’anti-globalista no vax – Si differenzia dall’anti-occidentalista per la sua spiccata propensione al complottismo. Neanche lui (o lei) dice di essere completamente per Putin ma si spinge ad affermare di comprenderne le ragioni. Esistono poteri occulti che stanno tramando verso un nuovo ordine mondiale che renderà l’umanità schiava delle multinazionali. Putin, il benefattore, almeno sta cercando di fermarli.
- Il rossobruno – È una sintesi marxista-hegeliana dell’anti-occidentalista-anti-globalista-novax al testosterone ideologico. Quale ideologia non si sa. Destra o sinistra, non importa, basta che si spacchi tutto, e Putin è l’uomo mandato dalla provvidenza.
- L’innamorato – Tra tutti è il più sincero. È ammaliato dal fascino di Putin e non lo nega. Ogni sua parola è divina, addirittura orgasmica. Putin è dimostrazione plastica di eccelsa infallibilità. Vorrebbe essere lui. Ne indossa addirittura le magliette e dice che solo per mezzo Putin darebbe in cambio due Mattarella.
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