Politica globale e sistemi di potere
Quel naso turato
La lettura del libro di Richard Pipes “Comunismo. Una storia” mi ha suscitato una riflessione. La variopinta congrega che avrebbe già consegnato l’Ucraina alla bulimia imperialista della Russia di Putin è animata da motivazioni diverse. Ma prima leggiamo cosa scrive Pipes e siamo nel 2003: “Al

La lettura del libro di Richard Pipes “Comunismo. Una storia” mi ha suscitato una riflessione. La variopinta congrega che avrebbe già consegnato l’Ucraina alla bulimia imperialista della Russia di Putin è animata da motivazioni diverse. Ma prima leggiamo cosa scrive Pipes e siamo nel 2003: “Al momento della morte di Stalin, il comunismo sovietico si era ormai trasformato nel nazionalismo russo. […] Oggi l’eventuale nostalgia dei russi per l’Unione Sovietica non deriva dal desiderio di restaurare il suo regime comunista ma quasi esclusivamente dal ricordo di come era esaltante essere rispettati e temuti dalle altre nazioni”. Ecco la visione di Putin espressa in poche righe scritte vent’anni fa. È, dunque, comprensibile che ai “Bruni” piaccia questo revanchismo antioccidentale Putinista, ricolmo di volontà di potenza e altri ammennicoli antidemocratici e antiliberali. Putin non ha mai fatto mistero di aver intrapreso una “Kulturkampf” contro la degenerazione morale dell’Occidente. È miele per i “Bruni”. D’altro canto, dovrebbe perplimere il più ambiguo e direi furbastro atteggiamento dei “Rossi”, al cospetto di un disegno nazionalista, imperialista e reazionario. Ma siamo alle solite: i veri nemici in comune ai due schieramenti sono la Società aperta, il libero mercato, la democrazia. Pur di vedere soccombere l’Occidente, i”Rossi” si turano il naso. Non è la prima volta e non sarà l’ultima.
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