Europa e Unione Europea
Su difesa europea, esercito europeo e riarmo troppe chiacchiere vuote
Nel meraviglioso mondo della tuttologia social e della politica nazionale raffazzonata (entrambe alla ricerca del facile consenso), ci si appropria di parole e di concetti senza conoscerne – neppure lontanamente – il significato: Difesa Europea, Esercito Europeo, Riarmo. L'unica struttura in grado di garantire deterrenza e


Nel meraviglioso mondo della tuttologia social e della politica nazionale raffazzonata (entrambe alla ricerca del facile consenso), ci si appropria di parole e di concetti senza conoscerne – neppure lontanamente – il significato: Difesa Europea, Esercito Europeo, Riarmo.
L’unica struttura in grado di garantire deterrenza e difesa ai paesi membri è la NATO. Che è una alleanza politico-militare di natura esclusivamente difensiva, basata su un trattato politico: il trattato di Washington.
La NATO non ha forze proprie, ma forze nazionali assegnate per lo svolgimento di esercitazioni, missioni ed operazioni, in base a decisioni politiche assunte in ambito Consiglio Atlantico (NAC).
Per pensare di costruire una struttura credibile ed efficace di deterrenza e difesa dell’Unione Europea, occorre – innanzitutto – la decisione politica dei Paesi membri di volersene dotare. Qui nascerebbe il concetto di”Difesa Europea”. Per la quale poi sarebbe necessaria la definizione di:
- concetto strategico e missioni da assolvere;
- una struttura di comando e controllo;
- un insieme di piani del livello strategico ed operativo;
Ecco l’Esercito Europeo.
Altrimenti con chi, come e contro cosa dovrebbe assolvere il proprio compito la Difesa Europea?
Non è serio ne realistico pensare di poter”costruire” un esercito europeo in poche settimane, mesi o anni. Per la cronaca è esistito sino al 2012 un Comando di livello corpo d’armata, denominato EUROFOR, con sede a Firenze ed alimentato da Francia, Spagna, Portogallo ed Italia che doveva soddisfare le esigenze operative della UE nell’ambito del trattato di Petersberg.
Nella mirabolante visione strategica della Commissione Europea è stato soppresso nel 2012. Come se non si sapesse cosa stesse preparando la Russia per il 2014 …!
Sono incline a pensare che l’esercito europeo possa difficilmente (o mai) vedere la luce, in tempi brevissimi e con una sufficiente credibilità in termini di deterrenza e difesa. Qui la soluzione potrebbe essere la negoziazione con il”socio di maggioranza” in ambito NATO per una”europeizzazione” dell’Alleanza soddisfacendo le”richieste” di incremento degli investimenti in Difesa e modificando opportunamente le condizioni di attivazione dei singoli articoli del Trattato (art. 4, 5, e 6 in particolare).
La questione del riarmo è una questione meramente di politica industriale nell’ambito della competizione strategica globale. I grandi players dell’industria della difesa sono US, europei ed asiatici. In tale quadro la definizione di un maxi fondo di investimento per sostenere le spese della difesa in ambito europeo è chiaramente pensata per sostenere le industrie del Vecchio Continente senza doversi rivolgere agli US o altrove.
Infine, la soluzione della”coalition of the willing” è solo un artifizio politico – usato molto spesso anche in ambito NATO – per individuare un gruppo di Paesi disponibili a risolvere una determinata esigenza contingente: la questione delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina.
Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908
Condividi











Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.