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Il meglio della settimana dal 27 settembre al 3 ottobre
Dal 27 settembre al 3 ottobre Questa settimana partiamo dal successo di Naza, tra paranoia e isteria, per capire come il pregiudizio antisemita possa trasformarsi in consenso e trovare nell’ambiente digitale un terreno fertile. Poi la riflessione si sposta sull’“empatia suicida” di Gad Saad: una critica

Dal 27 settembre al 3 ottobre
Questa settimana partiamo dal successo di Naza, tra paranoia e isteria, per capire come il pregiudizio antisemita possa trasformarsi in consenso e trovare nell’ambiente digitale un terreno fertile. Poi la riflessione si sposta sull’“empatia suicida” di Gad Saad: una critica alle buone intenzioni quando diventano incapaci di misurarsi con conseguenze, responsabilità e reciprocità, ma anche un’occasione per interrogarsi sui limiti della stessa critica.
Con Moni Ovadia, il tema diventa quello dell’odio di sé ebraico e della possibilità che stereotipi antisemiti vengano riprodotti dall’interno. L’analisi di Orsini porta invece al centro la costruzione del conformismo antioccidentale e il rapporto fra marginalità dichiarata e onnipresenza pubblica. Infine, dalla polemica politica passiamo alla sicurezza europea: resilienza, deterrenza e credibilità della NATO in un conflitto nel quale capacità militare, coesione politica, infrastrutture, cyber, spazio e intelligenza artificiale sono ormai parte dello stesso problema strategico.
Cinque letture, una stessa domanda: quanto siamo ancora capaci di riconoscere ciò che accade dietro le narrazioni che lo raccontano?
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