Il cardinal Zuppi denuncia la polarizzazione del dibattito sui migranti, ma il problema non è il tono dello scontro: è un sistema che trasforma l’accoglienza in industria, rinvia la legalità a ingresso avvenuto e…
Mila Spicola assimila il woke alla buona educazione trasmessa dai nostri nonni. Ma il wokismo non è una forma aggiornata di cortesia: è un sistema identitario fondato sulla colpa, sulla decostruzione e sulla ricerca…
L’espulsione degli imam radicali tutela la sicurezza, ma non sostituisce una strategia. Lasciando sole le voci islamiche moderate e tollerando i finanziamenti alle moschee estremiste, l’Europa ha consegnato all’Islam politico il monopolio del sacro.…
Dal primato occidentale alla lezione delle tradizioni asiatiche, il design riscopre materia, durata e imperfezione. Una riflessione sull’autenticità degli oggetti che diventa critica del linguaggio pubblico, sempre più levigato, rapido e privo di attrito…
Dalle collette per il regalo della collega ai gruppi delle mamme, dalle petizioni fuori contesto ai meme terminali: WhatsApp prometteva connessione e ha spesso prodotto rumore, ansia e obblighi sociali. Una piccola fenomenologia del disgusto digitale quotidiano. Benvenuti nell’incubo quotidiano della notifica…
Ci sono opere davanti alle quali il gusto non basta più: il bello diventa urto, vertigine, quasi ferita. Da Rothko agli Uffizi, da Botticelli a Palazzo Barberini, l’arte mostra la sua forza più rara: farci sentire piccoli, vulnerabili eppure più vivi. Esiste…
Il pensiero politicamente corretto e la sua deriva woke come forma di bigottismo progressista: da Stanford 1962 alle aule elementari italiane, passando per Robert Hughes, Jannik Sinner e i campus occidentali, un'analisi del meccanismo che trasforma il merito in sospetto e l'eccellenza…
Un viaggio ironico nell’epoca della percezione assoluta, dove l’identità diventa un atto creativo e il reale un dettaglio fastidioso. Tra autodeterminazioni paradossali, social network in piena trance narcisistica e il trionfo dell’“io mi sento, dunque è”, l’autore gioca con le derive culturali…
L’ascesa di Péter Magyar viene letta come il segnale di una possibile ricomposizione politica europea: una destra anti-putiniana e pro-UE, una sinistra privata delle sue ambiguità e un’Europa che prova a ritrovare un baricentro strategico, culturale e politico sul proprio fronte orientale.…
Un episodio parlamentare diventa il sintomo di una crisi più ampia: non solo politica, ma linguistica. Quando il diritto di parola viene negato, si incrina il fondamento stesso della libertà. Recuperare un linguaggio complesso e responsabile diventa allora una necessità civile, non…
Dalla crisi dell’AST alla retorica sul Ponte, il nodo non è solo siciliano ma nazionale: rendite, assistenzialismo, burocrazia difensiva e paura del cambiamento compongono un sistema che trasforma l’immobilismo in ideologia e lo sviluppo in una minaccia da neutralizzare. La recente agonia…
La guerra in Iran non è un incendio lontano da osservare distrattamente e l’inazione davanti ai regimi aggressivi non produce pace ma disastri più grandi. Dall’Ucraina a Teheran, il punto è uno: la libertà ha un prezzo, e fingere il contrario non…
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