Il cardinal Zuppi denuncia la polarizzazione del dibattito sui migranti, ma il problema non è il tono dello scontro: è un sistema che trasforma l’accoglienza in industria, rinvia la legalità a ingresso avvenuto e…
Mila Spicola assimila il woke alla buona educazione trasmessa dai nostri nonni. Ma il wokismo non è una forma aggiornata di cortesia: è un sistema identitario fondato sulla colpa, sulla decostruzione e sulla ricerca…
L’espulsione degli imam radicali tutela la sicurezza, ma non sostituisce una strategia. Lasciando sole le voci islamiche moderate e tollerando i finanziamenti alle moschee estremiste, l’Europa ha consegnato all’Islam politico il monopolio del sacro.…
Dal primato occidentale alla lezione delle tradizioni asiatiche, il design riscopre materia, durata e imperfezione. Una riflessione sull’autenticità degli oggetti che diventa critica del linguaggio pubblico, sempre più levigato, rapido e privo di attrito…
Continua"Pensieri al Centro", il dibattito sul nuovo progetto di centro liberal-democratico aperto dall'articolo di Alessandro Chelo. Il centro politico non può rinascere limitandosi a correggere strategie, alleanze o formule organizzative. Prima ancora delle idee, serve un linguaggio capace di restituire senso alla…
Quando la politica smette di produrre idee, finisce spesso per fabbricare i propri nemici. L’evocazione permanente del pericolo fascista, più che difendere la democrazia, può diventare il carburante dei radicalismi che pretende di combattere. C’è un paradosso antico che continua a infestare…
Un’aristocrazia pop pretende di trasformare il palco in tribunale morale: chi non ripete lo slogan giusto viene messo all’indice. Il caso De Gregori riporta alla luce un riflesso antico, solo aggiornato all’epoca del linciaggio digitale. Esiste una nuova aristocrazia in servizio permanente…
Il caso Venezia riapre il nodo tra cittadinanza formale e appartenenza reale. Dietro la retorica dell’inclusione, emerge il rischio di una politica ridotta a somma di blocchi identitari, dove il voto non costruisce una polis comune ma negozia interessi separati. Le recenti…
Un carro ebraico LGBTQIA+ escluso dal Roma Pride non è un dettaglio organizzativo, ma un sintomo politico. Quando l’inclusione diventa selettiva e l’identità ebraica viene trattata come colpa collettiva, il linguaggio dei diritti rischia di trasformarsi nel suo contrario. È così che…
Una politica ridotta a gesto simbolico e recita morale sostituisce l’analisi con il gadget, la complessità con l’adesione emotiva. Il caso delle barchette con vele a forma di anguria diventa così il sintomo di una regressione più ampia del dibattito pubblico italiano.…
L’informazione contemporanea non sembra più chiedere al pubblico di capire, ma di riconoscersi. Tra talk show, algoritmi e inchieste trasformate in riti identitari, il giornalismo rischia di smettere di produrre conoscenza e di diventare soltanto conferma, appartenenza, rumore. Il panorama dell’informazione contemporanea…
Tra il livellamento che diffida del merito e la pressione che trasforma ogni vita in una gara, l’eccellenza rischia di perdere il suo senso. Non un obbligo di perfezione, ma un orizzonte umano: da inseguire senza dimenticare il valore dei limiti e…
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