Democrazie e sistemi politici

È ancora possibile riconoscersi nei valori dell’avversario?

Dal discorso di Obama per McCain alla delegittimazione dell’avversario: con Enrico Marani, una riflessione sul rispetto perduto nel confronto politico e sulla crisi delle democrazie liberali, negli Stati Uniti e in Europa.

Barack Obama e John McCain raffigurati di spalle, vicini, con un braccio appoggiato sulla spalla dell’altro. Sullo sfondo il Campidoglio statunitense, la bandiera americana e i simboli dei partiti democratico e repubblicano.
InOltre02/11/2026Aggiornato 01/11/20261 min lettura85 parole

L’orazione funebre di Barack Obama ai funerali di John McCain è stata il simbolo di una cultura politica in cui avversari anche profondamente distanti potevano riconoscersi in valori condivisi e nel primato del bene comune. Oggi quel rispetto sembra essersi smarrito, negli Stati Uniti come in Europa. È una trasformazione del confronto politico o un segnale più profondo di crisi delle democrazie liberali? Ne parliamo con Enrico Marani. A cura di Alessandra Libutti e Raffaele Magaldi.

Supporto editoriale

Sostieni questo progetto editoriale

InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico oppure scegliendo una delle opzioni di donazione disponibili. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.

Se ti è piaciuto o se non ti è piaciuto questo articolo, scrivilo nei commenti.

Grazie per il vostro supporto!

Conversazioni

Apri tu la conversazione

Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il primo commento di ogni lettore viene letto dalla redazione prima di comparire. L’email serve solo a noi: non viene pubblicata.

I commenti restano aperti 30 giorni dalla pubblicazione dell’articolo.